Come Eliminare Audio da Video

Fino a qualche tempo fa eliminare l’audio da un video sarebbe stato un grosso problema, soprattutto per quelle persone che non potevano vantare particolari competenze nel campo del video editing, e dunque dell’utilizzo di programmi complessi, come per esempio Adobe Premiere. Ma oggi la situazione è molto diversa, anche perché non sono pochi i programmi gratuiti che ti consentono di rimuovere l’audio da un video in modo veloce e soprattutto senza dovere pagare dei soldi per poterlo fare. Questo ti garantisce una vasta gamma di soluzioni per potere creare un video tutto tuo.

Ecco perché oggi ti spiegheremo come eliminare l’audio da video utilizzando alcuni dei migliori software che potrai trovare in rete, e come fare la stessa operazione direttamente su YouTube.

Prima di capire come rimuovere l’audio da un video, devi comprendere come funziona generalmente questa operazione. In pratica, quasi tutti i programmi di editing ti consentono di aprire un video, di posizionarlo su una schermata a parte, di controllarne la timeline e di intervenire sia sull’aspetto grafico, tagliando il video e aggiungendo effetti o transizioni, che sull’aspetto del suono. Questo perché sulle timeline è possibile isolare le tracce audio, abbassarne il volume, silenziare alcuni spezzoni o aggiungere altre tracce a tuo piacimento. Di fatto, puoi praticamente fare tutto ciò che desideri con il sottofondo audio dei video, così da personalizzare al massimo il risultato finale. Ma se non hai la minima intenzione di perderti dietro operazioni di editing complesse, sappi che alcuni programmi ti consentono di tagliare la testa al toro e di rimuovere da subito l’intera traccia audio di un video. Oggi, dunque, vedremo come utilizzare Avidemux per eliminare l’audio.

Avidemux è un software gratuito disponibile sia per Windows che per Mac che potrai utilizzare per eliminare audio da video. Una volta che lo avrai scaricato e successivamente installato sul tuo computer, potrai finalmente avviarlo e caricare il video dal quale hai intenzione di rimuovere la traccia audio, semplicemente selezionando Apri. Quando avrai caricato il video, ti basterà andare sul menu Audio, selezionare la voce Seleziona traccia e rimuovere il segno di spunta dalla traccia audio che si vuole eliminare.

Fatto questo, dovrai salvare il tuo video con le modifiche che hai fatto, se non vuoi intaccare il file originale, dovrai necessariamente attivare l’opzione Copy nei menu Output Video e Output Audio, presenti nella parte destra della finestra.

L’ultimo passaggio, per rimuovere l’audio dal video, consiste nel salvare il video. Quando Avidemux avrà terminato l’operazione, potrai finalmente contare sul tuo video senza traccia audio.

Spesso e volentieri non c’è alcun bisogno di utilizzare programmi di editing più o meno complessi per rimuovere l’audio da un video, semplicemente perché piattaforme come YouTube ti consentono di potere editare il tuo video direttamente online, anche se ovviamente le opzioni per questa operazione sono piuttosto limitate. In ogni caso, togliere l’audio da un video è una delle opzioni più semplici che YouTube ti mette a disposizione, ed è una scelta ideale se, per esempio, vuoi eliminare la base originale di un video per poterla sostituire con una canzone che ti piace particolarmente. Dovrai innanzitutto fare login sulla piattaforma, entrare sul tuo account e andare sulla sezione Il mio canale, fatto questo, potrai vedere la lista completa dei video che hai caricato sul tuo account YouTube, e selezionare quello che desideri modificare.

Cliccando sul video, lo vedrai comparire sulla schermata standard di YouTube solo che, essendo di tua proprietà, avrai delle opzioni che gli altri non possono utilizzare, nello specifico, potrai notare un’icona a forma di nota musicale, che ti permetterà di visualizzare un elenco di tutte le tracce audio che puoi applicare al video. Prima di farlo, però, assicurati di avere spostato la barra del suono del tuo video su Solo musica, altrimenti le due tracce si sovrapporranno. Infine, sappi che puoi anche assegnare una canzone diversa ad ogni spezzone del tuo video, semplicemente cliccando sul pulsante Posiziona audio.

Togliere l’audio da un video è quindi semplice.

Cronologia delle Posizioni Google Maps

Oggi basta avere in tasca un cellulare per sapere dove sei, grazie al servizio di localizzazione di Google. Lo stesso servizio tiene memoria dei tuoi spostamenti e ti consente di consultarli. Puoi anche condividere le posizioni con gli amici e renderli partecipi dei tuoi movimenti. Intanto però Google grazie alla cronologia delle posizioni si dota di una mappa sempre più completa e aggiornata di chi siamo, cosa cerchiamo, cosa compriamo e anche dove andiamo.

Non è pericoloso, perché la privacy è assolutamente garantita, e poi è una scelta nostra attivare, o disattivare, la cronologia delle posizioni Google Maps.

Come Funziona la Cronologia delle Posizioni Google Maps

Acquisita la consapevolezza che Google può tracciare e tenere memoria di ogni tuo spostamento, vediamo come sfruttare questa possibilità.

Google mette a tua disposizione le sue mappe dandoti memoria del percorso che hai fatto, delle soste, dei tragitti, dei mezzi che hai usato, con un intervallo di aggiornamento di circa 50 minuti. Se hai un dispositivo Android è ancora più facile perché il servizio di localizzazione, se lo accetti, è automatico. In alternativa ti basta avere un account e un’applicazione Google sullo smartphone ed attivare manualmente il servizio.

La giustificazione ufficiale da parte di Google è che questo tracciamento serve a tenere aggiornate e più dettagliate le mappe. In realtà il fatto che Google abbia un’informazione costante sulle nostre scelte in base ai movimenti che facciamo, perfeziona anche la classificazione merceologica e l’identificazione più precisa delle tipologie di acquirenti. Se poi entrando nel dettaglio ti accorgi che Google identifica anche i mezzi che usi, le soste, le possibili attività, ti rendi conto che la cronologia delle posizioni Google Maps diventa un comodo diario per te e un eccezionale strumento di analisi per Google.

Google, grazie alla cronologia delle posizioni, controlla gli esiti delle campagne promozionali tramite le visite che fai ai negozi tradizionali. Visite che dimostrano che le campagne online hanno funzionato anche nei confronti dei negozi reali. Ma non è l’unico risultato, perché Google ottiene anche una panoramica abbastanza precisa di chi viene influenzato dalla campagna. Infatti grazie alla cronologia delle posizioni può analizzare e memorizzare sesso, età, condizione sociale e tendenze di chi ha reagito positivamente agli stimoli. Tutto ciò crea, per le analisi di mercato, dei dati molto più attendibili di quelli ricavati dalle tradizionali campagne di indagine a campione, o ad intervista. Infatti così facendo Google può lavorare su una mappa globale dei movimenti piuttosto che su una previsione statistica ricavata da una percentuale.

Google, al fine di migliorare l’attendibilità dei suoi dati, ha attivato le ETC. Le Estimated Total Conversion sono delle strategie di monitoraggio che comparano i dati ricavati dalle telefonate e dagli accessi dai vari dispositivi alla mappa delle visite ai negozi reali. Ovviamente questo è un dato che interessa molto da vicino i gestori di negozi offline, perché già dalle prime stime risulta che dal 10% al 20% delle visite ai negozi fisici è avvenuta dopo un click del visitatore a un annuncio AdWords. Ovviamente Google non mette a disposizione che i dati generici, salvaguardando in maniera totale la privacy dell’utente. Ma i dati, per quanto vengano dati come stime, sono molto attendibili perché provengono da situazioni reali. Oltretutto sono dati che dimostrano l’utilità delle campagne AdWords anche per i negozi off line. Vediamo come funziona, giusto per avere un’idea.

L’utente fa click su un annuncio. Viene memorizzato nella sua storia. Nell’arco delle giornate successive effettua una serie di spostamenti. Tra questi spostamenti ci sono delle soste nei negozi che trattano quel prodotto. Si ferma in uno o più negozi il tempo sufficiente per un acquisto. In quello stesso intervallo di tempo nel negozio si registra una vendita di quel prodotto e questa vendita migliora la media prevista. Risulta essere la conferma che quel click ha funzionato. Se immagini tutto ciò su una scala cittadina in un periodo di un mese ottieni dati inequivocabilmente reali e attendibili del successo di una campagna promozionale online anche nei negozi fisici.

Disattivare la Cronologia delle Posizioni Google Maps

Ovviamente può non interessarti la storia dei tuoi spostamenti o il controllo da parte di Google potrà sembrarti invasivo e poco rispettoso della tua privacy. In questo caso ti basterà disattivare tutto.

Accedi al dispositivo Android. Vai sulle impostazioni di Google, vai su Posizione, quindi su Servizi di localizzazione e Segnalazione della Posizione.
Una volta visualizzata la schermata Segnalazione della Posizione, disattiva l’opzione. Nella stessa schermata, è possibile disattivare la cronologia disattivando l’opzione Cronologia delle Posizioni.

Per eliminare la cronologia già registrata è necessario eseguire le seguenti operazioni. Accedi al dispositivo Android. Vai sulle impostazioni di Google, vai su Posizione, quindi su Servizi di localizzazione e Segnalazione della Posizione.
Una volta visualizzata la schermata Segnalazione della Posizione, premi su Elimina Cronologia delle Posizioni.

Gestire la cronologia delle posizioni Google Maps è quindi semplice.

Come Velocizzare Firefox – Guida

Esistono molti modi e strade che puoi percorrere per velocizzare Firefox, si parte dalla solita pesantezza dei plugin, che puoi disattivare totalmente e attivare con il click to play, fino ad arrivare a soluzioni più complesse come la gestione delle configurazioni interne del browser. Diciamo che molte di queste soluzioni sono simili a quelle che generalmente vengono utilizzate per velocizzare Chrome, anche se potresti notare differenze e dunque vanno necessariamente approfondite ed in modo anche specifico.

Tra le altre cose, Firefox ha anche delle opzioni native che gli sviluppatori, per scelta, hanno deciso di attivare e di lasciare attivate, ma che a conti fatti oggi si rivelano abbastanza inutili, occupando di contro tanta RAM e tanta cache altrimenti utilizzabile diversamente. Per concludere, anche su Firefox la logica di apertura delle schede incide non poco sulla velocità del navigatore. Vediamo dunque di approfondire ognuno di questi aspetti, così da capire come velocizzare Firefox.

Velocizzare Firefox Disattivando Adobe Flash

Spesso uno dei motivi che rende Firefox un browser molto lento è la presenza di Adobe Flash, un plugin che è in grado di rallentare qualsiasi browser. Tra l’altro, l’attivazione di questo plugin non è certo obbligatoria:, oggi non sono tanti i siti di ultima generazione che utilizzano componenti in Flash, e non è dunque necessario mantenere attivo un plugin che da solo consuma un quantitativo di risorse davvero enorme. Diciamo che l’unico motivo per cui dovresti tenerlo, è che forse un paio di siti che visiti regolarmente ancora lo utilizzano, poco male, puoi attivarlo a comando e tenerlo disabilitato per tutto il tempo restante, evitando così di rallentare Firefox.

Sostanzialmente dovrai impostarlo in modalità click to play, semplicemente andando su Impostazioni, Componenti aggiuntive, Plugin, poi reperire il plugin di Adobe Flash e selezionare Chiedi prima di attivare. Fatto questo, quando il browser caricherà una pagina che contiene elementi in flash, questi saranno attivati solo se ci cliccherai sopra. Ovviamente noi ti consigliamo di avviare su richiesta tutti i componenti di Firefox più pesanti e che non utilizzi di frequente.

Velocizzare Firefox Gestendo le Schede

Firefox, proprio come Chrome, gestisce la navigazione tramite l’apertura di diverse schede, se anche tu corrispondi al profilo dell’utente che apre numerose schede e che le mantiene aperte per molto tempo, sicuramente farai anche parte della lista degli utenti che si lamentano della lentezza di Firefox. In questo caso, però, la colpa è anche tua, perché ogni scheda aperta di fatto corrisponde ad un nuovo processo del browser aperto, cosa che ovviamente occupa RAM. Eppure esistono delle estensioni particolari che individuano le schede aperte che non usi da più tempo, e che le chiudono mantenendole attive, così da evitare che possano pesare sulle risorse del tuo computer. Quando poi cliccherai sulle suddette schede, queste estensioni le riattiveranno immediatamente. di fatto, tu non ti accorgerai di nulla. Le migliori estensioni di questo tipo sono Onetab e Auto Unload Tab.

A proposito di schede, c’è un’altra cosa che devi sapere per velocizzare Firefox, invece di aprire la stessa scheda tutte le volte, puoi fare in modo che venga aperta automaticamente all’avvio di Firefox. In questo modo velocizzerai il browser, anche se di fatto non avrai alleggerito il carico sulla RAM, ma sarai comunque riuscito a dare maggiore velocità al caricamento della scheda. Ti basterà fare click col tasto destro sulla scheda che hai aperto e selezionare la voce Blocca scheda.

Velocizzare Firefox Gestendo le Estensioni

Come probabilmente saprai, le estensioni sono un elemento molto importante per un browser, perché aumentano opzioni e potenzialità di navigazione. Ma le estensioni hanno dei limiti, pesano e, quando attive, impiegano risorse che inevitabilmente rallentano il tuo browser. Su Firefox, poi, non è nemmeno tanto facile monitorare le estensioni attive e capire quali occupano un carico eccessivo di risorse, se su Chrome ti basta avviare il task manager proprietario del navigatore, su Firefox questa possibilità non esiste.

Di contro, puoi scaricare ed installare un’estensione che ti consentirà la stessa operazione, ovvero il controllo di tutte le estensioni attive, così da permetterti di capire quali sono le più pesanti, e dunque quali ti conviene disattivare o addirittura disinstallare. Questo plugin si chiama About Addon Memory.

Il browser, inoltre, possiede una serie di componenti native che pesano, che lo rallentano ma che non ti permette di disinstallare, come per esempio la video chat e Firefox Hello. Per disattivarle dovrai necessariamente aprire il menu di configurazione, digitando about:config nella barra degli indirizzi, e modificare in False i parametri reader.parse-on-load.force-enabled, reader.parse-on-load.enabled, browser.pocket.enabled e loop.enabled.

Altre Configurazioni

Firefox è un browser all’interno del quale una serie di operazioni di modifica non possono essere condotte con i classici menu a tendina, ma modificando direttamente alcuni parametri. Di fatto, a questo serve il menu about:config,una vera e propria lista di opzioni che puoi attivare o disattivare a piacimento. Per aprire questo menu, dovrai avviare una nuova scheda di navigazione ma, al posto del canonico indirizzo, dovrai inserire la stringa di testo about:config. Una volta fatto questo, potrai disabilitare manualmente le voci che più di tutte rallentano Firefox, come browser.download.animate, browser.tab.animate,  security.dialog_enable, browser.fullscreen.animate, ricordandoti di mettere False come valore. Dovrai inoltre disabilitare browser.fullscreen.animatesecurity.dialog_enable_delay impostando 0 come valore.

Come ti dicevamo all’inizio della nostra guida su come velocizzare Firefox, gli sviluppatori di questo browser hanno scelto di lasciarlo compatibile con alcuni dei siti più vecchi. Purtroppo, però, questa decisione ha rallentato Firefox, tu puoi velocizzarlo attivando una particolare opzione nota come HTTP Pipelining, attivandola aumenterai il numero di connessioni HTTP simultanee regalando velocità al browser in fase di caricamento.

Dovrai come sempre aprire una nuova scheda, digitare about:config nella barra degli indirizzi, premere invio e cercare la voce network.http.pipelining. Una volta che l’avrai trovata, dovrai impostare il valore come True e andare alla ricerca della voce successiva, network.http.pipelining.maxrequests. In questo caso dovrai abbassare il valore standard, impostandolo magari su 8. Facendo questo, probabilmente renderai incompatibile Firefox con alcuni dei siti web più vecchi, ma è davvero difficile che tu possa visitarli, dato che sono sempre meno in rete. Di contro, avrai velocizzato Firefox.

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