Migliori Programmi per Gestire e Creare Password

La gestione delle password è un problema sempre più grande, il numero di siti, servizi e strumenti online che utilizziamo è enorme e per ognuno di questi abbiamo una password per accedere.
La maggioranza delle persone utilizza password molto deboli e, come se non bastasse, le riutilizza su più siti.
La prima regola, per la sicurezza dei nostri dati, è invece usare password complesse e sempre differenti.

Creare password che rispettino tutti i criteri di sicurezze e ricordarle non è però semplice.
Per questo motivo diventano utili i password manager, gestori di password, programmi che permettono di archiviare le password e di utilizzarle per accedere ai siti in modo automatico.

Cosa Sono i Password Manager

I password manager sono programmi che permettono di archiviare le password, sull’hard disk o su server online, in modo sicuro.
Le password sono infatti criptate e per accedere al database è necessario ricordare una sola password, chiamata master password.

Importante è l’integrazione con i browser.
I dati di accesso archiviati possono infatti essere utilizzati per accedere automaticamente ai siti, senza la necessità di digitare ogni volta nome utente e password.

I gestori di password non servono solo per archiviare i dati.
Questi programmi mettono a disposizione anche strumenti per creare password sicure da utilizzare.
Tra le funzionalità aggiuntive, presenti in alcune applicazioni, troviamo poi la sincronizzazione delle informazioni, caratteristica che rende possibile utilizzare i dati su qualsiasi dispositivo.

I gestori di password possono essere divisi in tre categorie, quelli integrati nel browser, quelli online e i programmi da installare sul computer che archiviano le informazioni localmente.
Vediamo più nel dettaglio i vari strumenti disponibili e quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle diverse soluzioni.

Gestori di Password per Browser

I browser più diffusi, come Internet Explorer, Firefox e Chrome, includono un password manager.
Il funzionamento è piuttosto semplice, quando si effettua l’accesso a un sito, digitando nome utente e password, le informazioni possono essere archiviate in un database criptato sul computer.
Quando si ha poi la necessità di accedere nuovamente al sito, il browser è in grado di recuperare le informazioni e utilizzarle per compilare i dati di accesso in modo automatico.

I Vantaggi e gli Svantaggi
I password manager integrati nei browser sono sicuramente comodi, si tratta però di una soluzione sconsigliata.
Le password archiviate in questo modo possono essere recuperate in modo molto semplice da qualsiasi persona ottenga l’accesso al computer.

Oltre alla limitata sicurezza, bisogna considerare la mancanza di funzionalità utili, come la creazione di password casuali e la configurazione di avvisi relativi alla scadenza, che troviamo invece nei programmi da installare sul computer.

Gestori di Password Online

I password manager online sono strumenti che permettono di archiviare i dati di accesso all’interno di database criptati, ospitati sui server dell’azienda che offre il servizio.
Il database è protetto da una password, chiamata Master password, che deve essere digitata per accededere alle informazioni.
Per ottenere l’accesso al database è ovviamente necessario avere a disposizione una connessione alla rete.

I Vantaggi e gli Svantaggi
I gestori di password online offrono sicuramente un livello di sicurezza maggiore rispetto a quelli integrati nel browser.
Mettono inoltre a disposizione funzionalità utili come la creazione di password sicure, la gestione di avvisi e la possibilità di archiviare informazioni aggiuntive nel database.
Un altro vantaggio è sicuramente da individuare nella possibilità di accedere alle proprie password da qualsiasi computer, in presenza di connessione alla rete.

Ovviamente esistono possibili rischi da considerare.
Le password presenti nel proprio database possono essere a rischio se il server dell’azienda che offre il servizio viene compromesso e la master password utilizzata non è sicura.
Da non escludere poi la possibilità che il servizio venga chiuso.
Questo ci fa capire come sia importante utilizzare solo password manager online gestiti da aziende conosciute, serie e attive da diversi anni.

Migliori Gestori di Password Online
LastPass è probabilmente il più conosciuto tra i password manager online.
In verità non è completamente online, è infatti costituito da un programma e risulta essere disponibile come componente aggiuntivo per i principali browser.
Le password vengono crittografate in un file locale che viene poi caricato sul server. Le password sono quindi accessibili anche se non è disponibile la conessione alla rete.
Tra le funzionalità troviamo la creazione di password sicure, la compilazione automatica di moduli, l’importazione e l’esportazione delle password, e la sincronizzazione dei dati tra browser.
La compilazione dei moduli durante la navigazione non si limita al nome utente e la password, è possibile creare profili per inserire in modo automatico tutti i dati personali, come indirizzo e numero di telefono.
In effetti lo strumento è in grado di rilevare quando si compila manualmente un modulo online e, appena si clicca il pulsante per inviarlo, offre la possibilità di salvare i dati inseriti in un nuovo profilo.
Lo strumento è disponibile in una versione gratis e in una a pagamento, che offre il supporto anche per smartphone e tablet.

password manager

RoboForm è un altro strumento molto conosciuto.
L’applicazione è disponibile in diverse versioni, quella Everywhere permette di accedere alle proprie password da tutti i computer e dispositivi utilizzati.
Oltre al programma per Pc, troviamo infatti applicazioni iPhone e Android.
Tra le opzioni segnaliamo la generazioni di password, la gestione di appunti crittografati, il completamento automatico dei moduli online e la protezione dal phishing.
Il servizo è però gratis solo per i primi dieci login, il costo della licenza è invece di 19,95 dollari all’anno.

roboform

Norton Identity Safe è completamente gratis e risulta essere disponibile per Windows, Mac, iPhone e Android.
Il funzionamento è semplice, quando si esegue l’accesso a un sito, l’applicazione archivia nome utente e password.
Nel momento in cui si visita nuovamente il sito, i moduli vengono compilati con i dati archiviati in precedenza.
Lo strumento ha alcuni limiti come la mancanza di segnalazioni relative alle password non sicure e di strumenti per eseguire l’importazione e l’esportazione dei dati.

gestire password

Mitto è un altro password manager cloud based che offre l’integrazione con i browser, sono infatti disponibili estensioni per Internet Explorer, Firefox e Chrome.
In questo caso non è necessario installare programmi sul computer e il servizio è accessibile tramite qualsiasi piattaforma.
Tra le funzionalità troviamo la creazione di password, la compilazione automatica dei moduli e la possibilità di condividere informazioni con altri utenti.
Il servizio è gratis e la sicurezza è garantita dall’utilizzo di certificati SSL 128 bit per crittografare il traffico tra il browser e i server del sito.

gestori di password online

Gestori di Password Locali

In questa categoria troviamo i programmi per gestire password da installare sul computer che archiviano le informazioni in un database locale.
Il funzionamento è simile a quello degli strumenti cloud based, le password sono archiviate in un database protetto da una master passwrod, da utilizzare per effettuare l’accesso.
La differenza è che i dati sono salvati sul computer e non su un server.

I Vantaggi e gli Svantaggi
I password manager di questo tipo sono quelli che offrono il livello maggiore di sicurezza.
Il database è presente solo sul computer e l’accesso è protetto da una master password.
Un estraneo che entra in possesso del Pc non può quindi visualizzare le password archiviate, a meno che non scopra la master password.
Lo svantaggio è l’impossibilità di accedere alle informazioni archiviate da più dispositivi, anche se in verità alcuni programmi offrono la sincronizzazione.

Migliori Password Manager Locali
KeePass è uno dei programmi per la gestione delle password più conosciuti.
Si tratta di uno strumento disponibile per Windows, Limux, Mac, iPhone e Android che è tradotto anche in italiano.
L’applicazione si caratterizza per un’interfaccia piuttosto semplice, che permette di organizzare i dati in gruppi.
Permette di archiviare username, password e altre informazioni all’interno di un database archiviato sull’hard disk e protetto da una master password.
L’integrazione con i browser non è al livello di quella presente in altri programmi di questo tipo, la funzionalità autotype permette comunque di compilare i moduli in modo automatico.

programmi per gestire password

Dashlane è disponibile per Windows, Mac, iPhone e Android.
Si tratta di uno strumento completo e semplice da utilizzare, che permette di archiviare le password in un database locale, protetto da una master passwrod.
L’applicazione è in grado di salvare i dati che vengono digitati nel browser e di riproporli automaticamente agli accessi successivi.
Tra le funzionalità più interessanti segnaliamo che lo strumento è in grado di rilevare amche la creazione di nuovi account e i cambi di password.
Tra le opzioni troviamo poi un sistema di valutazione delle password utilizzate e uno strumento per la creazione di password sicure.
Il progrmma è disponibile in una versione gratis e in una a pagamento, che permette di sincronizzare i dati tra i vari dispositivi su cui è installato.

creare password

Password Safe, disponibile anche in italiano, è un programma gratis che permette di gestire password su Windows, Mac, Linux, iPhone e Android.
Come per gli altri strumenti di questo tipo, le password sono archiviate in un database locale a cui è possibile accedere tramite una master password.
L’applicazione presenta un’interfaccia molto semplice, non particolarmente curata, e non offre funzionalità avanzate come la sincronizzazione tra più dispositivi.
Anche l’integrazione con i browser è limitata, attraverso la funzionalità autotype.
Risulta essere presente comunque un’opzione per creare password sicure in movo veloce.

programmi per creare password

Molto conosciuto, ma non gratis, è anche 1Password.
Lo strumento è disponibile per Windows, Mac, iPhone e Android e risulta essere molto completo.
Mette a disposizione l’integrazione con tutti i browser più diffusi, con la compilazione automatica dei moduli.
L’interfaccia utente è curata e risulta essere semplice da utilizzare.
Si tratta sicuramente di un’applicazione interessante, il limite è da individuare nel prezzo piuttosto alto.

programmi password

Conclusioni

I programmi per gestire le password sono numerosi, il mio preferito rimane LastPass.
I motivi sono la semplità di utilizzo, la possibilità di accedere ai dati da qualsiasi computer e le opzioni aggiuntive che lo rendono uno strumento completo.

Le alternative non mancano, quello che è importante ricordare, indipendentemente dal programma scelto, è che è fondamentale impostare una master password complessa.
La master password è quella che controlla l’accesso al database del password manager, è l’unica password che è necessario ricordare e quindi deve essere molto sicura.

Migliori Programmi per Recuperare i File Cancellati

Oggi voglio parlare di recupero dati e più in particolare di programmi per recuperare file cancellati.

Immagino sia capitato a tutti di eliminare per sbaglio un documento importante o una foto dal Pc. Non tutto è perso in questi casi, bisogna infatti sapere che quando si cancella un file, i dati non vengono veramente eliminati.
Il file continua a esistere sull’hard disk anche dopo che il cestino è stato svuotato.

Cosa Succede Quando si Cancella un File e Perchè è Possibile Recuperare i Dati

Prima di segnalare i programmi che possono essere utilizzari per il recupero dei file cancellati, cerchiamo di capire meglio cosa succede quando si elimina un file.

Windows tiene traccia della posizione dei file sull’hard disk tramite dei puntatori.
Ogni file e ogni cartella presente sul disco ha quindi un puntatore che permette al sistema operativo di sapere dove iniziano e dove finiscono i relativi dati.

Quando si cancella un file, Windows elimina il puntatore e segnala i settori dell’hard disk che contengono i dati del file come disponibili.
Il sistema operativo considera quindi il file come cancellato e i settori che lo contenevano come spazio libero.

In verità, fino a quando Windows non scrive nuovi dati all’interno dei settori che contenevano il file, questo è ancora recuperabile.

Il motivo per cui Windows funziona in questo modo è semplice.
Cancellare il puntatore dei file e segnalare come disponibile lo spazio occupato sul disco è un’operazione molto più veloce che sovrascrivere i dati.
La conseguenza è che quando cancelliamo un file in Windows, l’operazione viene eseguita in modo immediato anche se il file è di grandi dimensioni.

Esiste un’importante eccezione a tutto quello che abbiamo detto, i dischi SSD.
I dischi SSD, unità a stato solido, che è possibile trovare nei computer più moderni dispongono della funzionalità TRIM.
Il comando TRIM permette al sistema operativo di indicare i blocchi che non sono più in uso e di passare questa informazione al controller SSD in modo che, quando si eliminano i file, i dati sul disco vengano cancellati in modo immediato.

Recuperare i File Cancellati

Cose Importanti da Sapere
Se hai cancellato per errore un file e hai bisogno di recuperarlo, ci sono due cose che devi ricordare.
Devi tentare il ripristino il prima possibile. Con l’utilizzo del computer, Windows continua a scrivere file sull’hard disk e le possibilità che il file da recuperare sia sovrascritto aumentano.
Se vuoi essere sicuro di riuscire a recuperare i dati, devi quindi agire immediatamente.
Utilizza l’hard disk su cui si trova il file il meno possibile. Il modo migliore per ripristinare un file è sicuramente spegnere subito il computer e inserire l’hard disk su cui si trovano i dati da recuperare su un altro computer.
Se non hai questa possibilità, è importante limitare al massimo l’utilizzo del disco per le stesse ragiuni che abbiamo spiegato prima.
Se necessiti di un programma per il recupero dati, non installarlo sullo stesso hard disk, posizionalo su un altro disco o utilizza un’applicazione che funziona tramite Usb.

Programmi per recuperare file cancellati
Windows non mette a disposizione uno strumento per il recupero dati, i programmi che permettono di fare questo sono però numerosi e molti risultano essere gratis..

Il funzionamento di queste applicazioni è piuttosto semplice.
Come abbiamo spiegato in precedenza, quando si elimina un file, i dati non vengono realmente cancellati dall’hard disk.
I programmi eseguono quindi una scansione dell’hard disk, individuano i file eliminati e permettono di ripristinarli.
Se i dati sono stati sovrascritti, il recupero non è possibile.

Vediamo quali sono i migliori.

Iniziamo la nostra lista di programmi per recuperare file cancellati dal cestino con Recuva.
Si tratta di uno strumento gratis disponibile per Windows e tradotto in italiano che si caratterizza per la semplicità di utilizzo.
Basta infatti avviare l’applicazione, eseguire una scansione dell’hard disk e selezionare i file eliminati individuati per ripristinarli.
Le probabilità di successo dell’operazione sono mostrate graficamente, un simbolo verde indica infatti i file che possono essere recuperati.
Recuva permette di eseguire il recupero dati anche da dischi Usb, schede SD e schede MiniSD.
Tra le funzionalità troviamo il recupero di mail cancellate da Microsoft Outlook Express, Mozilla Thunderbird e Windows Live Mail, il ripristino di dati da hard disk danneggiati e formattati e il recupero di documenti Word non salvati.
Tra le opzioni segnaliamo la possibilità di limitare la scansione a una determinata cartella o a uno specifico tipo di file e la presenza di uno strumento per la cancellazione definitiva dei file, in modo che non siano recuperabili.
Il programma è diponibile in una versione portable, che può essere utilizzata tramite una chiavetta Usb.
L’applicazione è ottima per il ripristino dei file eliminati, ho invece ottenuto risultati limitati utilizzandola per tentare di recuperare file da un hard disk formattato.

programmi per recupero dati

MiniTool Power Data Recovery è un altro programma per il recupero di foto e documenti cancellati interessante.
La versione gratis ha un limite importante, è possibile recuperare un massimo di 1 GB di dati. Questo limite non dovrebbe essere comunque superato se sono stati cancellati solo alcuni file.
La caratteristica migliore è sicuramente la velocità, nelle mie prove sono infatti riuscito a recuperare 1GB di dati in 85 secondi.
Ottima risulta essere anche la funzionalità di recupero dati da hard disk formattato, a differenza di Recuva mi ha infatti permesso di ripristinare quasi tutti i file.
Anche in questo caso l’utilizzo è molto semplice, tramite una procedura guidata, e sono supportati dischi Usb e schede di memoria.
Molto interessante anche l’opzione per il recupero di partizioni cancellate o danneggiate.

programmi per recupero partizioni danneggiate

Molto semplice da utilizzare è Wise Data Recovery.
Non sono presenti menu e opzioni avanzate, basta scegliere un’unità, avviare la scansione e selezionare i file da ripristinare dalla lista di quelli individuati.
Il programma supporta hard disk esterni Usb e schede di memoria Sd, nelle mie prove ho però avuto problemi con i dischi formattati in FAT32.
In effetti il recupero dati ha funzionato bene con le unità formattate in NTFS mentre è stato impossibile con le altre.
Se si ha bisogno di recupareare file cancellati dal cestino è comunque una soluzione interessante.

recuperare file cancellati dal cestino

Altra soluzione per chi cerca un software per il recupero dati semplice da utilizzare è Glary Undelete.
Una delle caratteristiche migliori è sicuramente l’interfaccia, nella parte sinistra troviamo infatti un menu tipo Esplora Risorse che permette di accedere velocemente a file e cartelle da recuperare.
Per ogni file cancellato trovato dal programma durante la scansione è poi indicata la probabilità di successo del ripristino.
Tra le opzioni segnaliamo la possibilità di filtrare i risultati e il supporto per i principali file system.
Un limite è da individuare nella necessità di installazione prima dell’utilizzo, operazione che non può essere fatta sul disco da cui si desidera recuperare i dati per evitare di sovrascrivere i file eliminati.

recuperare file cancellati dal cestino

Tra i migliori programmi per recuperare i file cancellati troviamo anche Pandora Recovery.
La procedura guidata proposta dall’applicazione rende l’utilizzo semplice per tutti.
La scansione è veloce e per ogni file trovato viene indicata la percentuale di successo che può avere il ripristino.
Supporta dischi esterni, schede di memoria e mette a disposizione opzioni avanzate per filtrare i file, in modo da trovare velocemente i documenti, le foto, i video o le immagini che si cercano.
Anche in questo caso il limite è da individuare nella necessità di installazione del programma.
L’applicazione è gratis e risulta essere disponibile per Windows.

come recuperare file cancellati

Undelete 360 è la versione gratis di un programma commerciale, alcune funzionalità avanzate, come l’anteprima dei file e i filtri, non sono quindi disponibili.
Non sono però presenti limiti relativamente alla dimensione dei file che possono essere recuperati e quindi si tratta comunque di uno strumento utile.
Anche in questo caso l’utilizzo è molto semplice, basta selezionare un’unità, eseguire la scansione e scegliere i file da ripristinare.
L’applicazione permette anche di recuperare file da pen drive, schede di memoria e fotocamere.
La velocità di scansione e recupero è minore rispetto a quella di altri strumenti segnalati in precedenza, nelle mie prove il programma è però riuscito a trovare e recuperare file non individuati da altri.

recupero dati disco usb

Restoration è un programma gratis molto leggero, disponibile in una versione portable.
Permette il recupero di file da hard disk, dischi Usb e schede di memoria.
Le prestazioni sono buone, la scansione viene eseguita velocemente e il ripristino dei file non sovrascritti è eseguito con successo.
Non sono disponibili alcune delle funzionalità avanzate presenti in altri programmi per il recupero dati, troviamo però opzioni per cercare i file e ordinarli in base al nome e alla dimensione.
Le dimensioni ridotte lo rendono uno strumento ideale da archivicare su una chiavetta Usb.

recupero dati

EaseUS Data Recovery Wizard è un software per recuperare file cancellati disponibile per Windows e Mac.
L’interfaccia, simile a quella di Windows Explorer, rende l’utilizzo semplice per tutti.
Oltre al ripristino dei file cancellati da hard disk, penne Usb e schede di memoria, permette il recupero dati da partizioni formattate e cancellate.
La versione gratis ha un limite, è possibile ripristinare un massimo di 2 GB di dati.

ripristino dati

FreeUndelete è gratis, disponibile per Windows, comprese le versioni più recenti come Windows 7 e Windows 8, e supporta i file system FAT e NTFS.
Non offre funzionalità particolarmente avanzate, permette però il recupero di file cancellati da hard disk, chiavette USB e schede di memoria.
Tra le caratteristiche più interessanti troviamo sicuramente l’interfaccia.
A differenza di altre applicazioni, questo strumento non mostra tutti i file cancellati trovati in una lunga lista difficile da gestire, sono invece visualizzati divisi per cartelle.

come recuperare i dati

ADRC Data Recovery Tools è un altro programma gratis per Windows che permette il recuperoo di file eliminati.
L’applicazione non è aggiornata da molto tempo, ma funziona comunque anche con versioni recenti di Windows.
Lo strumento ha dimensioni molto ridotte e quindi può essere archiviamo su una chiavetta Usb.
L’interfaccia non è particolarmente curata ma l’utilizzo risulta essere comunque semplice.
Troviamo anche alcune funzionalità aggiuntive come la possibilità di creare l’immagine di un hard disk e di recuperare file da hard disk danneggiati.

Created with The GIMP

TestDisk è uno strumento molto potente, disponibile per Windows, Mac e Linux.
A differenza delle applicazioni segnalate in precedenza, non dispone di un’interfaccia grafica e quindi l’utilizzo è consigliato agli utenti più esperti.
Le prestazioni sono ottime, la scansione e il recupero dei file cancellati richiedono infatti poco tempo.
Il programma è gratis, non richiede l’installazione e mette a disposizione funzionalità avanzate come il recupero di partizioni cancellate e il ripristino del settori di avvio delle partizioni.
Sono supportati tutti i principali file system, come NTFS e FAT32.
Da segnalare che TestDisk è accompagnato da PhotoRec, programma per il recupero di foto e file dalle schede di memoria delle fotocamere.

recuperare file

Paragon Rescue Kit Free è uno strumento particolarmente utile per recuperare file da Pc che non si avviano.
Viene infatti distribuito come immagine da masterizzare su Cd, da utilizzare poi per avviare il computer.
Le funzionalità includono il recupero di partizioni cancellate e il ripristino dei settori di avvio.
Troviamo anche una procedura guidata che permette di trasferire i file su un’altro disco o masterizzarli su Cd e DVD.
Nel caso in cui si abbia solo la necessità di recuperare file cancellati, sono sicuramente presenti strumenti più semplici e veloci da utilizzare.
Segnaliamo comunque questo programma perchè in alcuni casi è l’unica soluzione per recuperare i dati da un computer.

recuperare file da partizioni cancellate

Conclusioni

I programmi per recuperare file cancellati funzionano tutti in modo simile.
Il mio preferito è Recuva, gratis, semplice da utilizzare, veloce e con un’interfaccia piuttosto curata.
I risultati che ho ottenuto sono stati buoni, sono infatti riuscito a ripristinare documenti eliminati senza problemi, ovviamente intervenendo in modo immediato.

Per concludere, ricordo che se hai dati confidenziali che vuoi eliminare dall’hard disk, la cancellazione dei file non basta per i motivi che ho spiegato prima.
Se vuoi eliminare in modo definitivo i file, devi utilizzare applicazioni che scrivono altri dati all’interno dello spazio libero sull’hard disk.

Esplora Risorse ha Smesso di Funzionare – Le Soluzioni

Sicuramente non sono l’unico a cui è capitato, nel tentativo di accedere a qualche cartella sul Pc, di trovarsi davanti all’errore di Windows Esplora Risorse ha smesso di funzionare.

Fino a quando il tutto si limita a un singolo episodio il problema non è grande, la situazione diventa più complessa quando Esplora Risorse smette di funzionare in continuazione.
Basta una veloce ricerca su Google per capire come questa eventualità non sia poi così rara, l’errore Esplora Risorse ha smesso di funzionare può infatti comparire in tutte le versioni del sistema operativo, Windows XP, Windows Vista, Windows 7 e Windows 8.

esplora risorse ha smesso di funzionare soluzione

Cerchiamo quindi di capire quali sono le cause di questo errore e come risolverlo in modo definitivo.

In Cosa Consiste Esplora Risorse

Esplora Risorse, o File Explorer in Inglese, è un elemento fondamentale del sistema operativo.
Si tratta infatti della shell di Windows, la parte del sistema visibile del sistema, l’interfaccia grafica attraverso cui gli utenti possono interagire con gli altri componenti.
L’introduzione di File Explorer risale a Windows 95 e nel tempo il nome nella versione italiana è cambiato.
Si è partiti con Gestione risorse, per passare poi a Esplora Risorse con Windows 98 e a Windows Explorer in Windows Vista.
In Windows 8 lo ritroviamo con il nome di File Explorer.

Tra gli elementi che lo costituiscono troviamo il desktop, le finestre del file system e la barra delle applicazioni.

Da questa breve spiegazione è quindi possibile capire l’importanza di Esplora Risorse.
Per capire ancora meglio l’importanza basta eseguire una semplice operazione.
Avviando Gestione attività è possibile trovare il processo explorer.exe, il processo di Esplora risorse.
Se si prova a fermare il processo, l’interfaccia di Windows scompare e l’unica cosa che rimane è lo sfondo.

Esplora Risorse ha Smesso di Funzionare – Le Cause

I motivi per cui si verifica questo errore possono essere diversi.
Tra i più comuni troviamo la presenza di file di sistema danneggiati sul computer, l’utilizzo di driver video non aggiornati e la presenza di programmi o servizi che interferiscono con il processo.
Da non escludere è poi la possibilità che il problema sia causato dalla presenza di virus o malware.

Esplora Risorse ha Smesso di Funzionare – Le Soluzioni

Per risolvere l’errore è necessario individuare la causa precisa, proponiamo quindi quelle che sono le soluzioni ai problemi che più frequentemente lo causano.

File di Sistema Danneggiati
La causa più frequente del problema è sicuramente la presenza di file di sistema danneggiati.
Windows mette a disposizione una funzionalità chiamata System File Checker, Controllo file di sistema, tramite cui è possibile verificare se mancano file di sistema o se sono presenti file danneggiati.
La funzionalità non si limita al controllo, quelli danneggiati vengono infatti sostituiti automaticamente con la versione originale.
La procedura da seguire non è particolarmente complessa.
-Avviare il Prompt dei comandi con diritti di amministratore.
-Digitare sfc /scannow e premere invio.
La scansione può richiedere diverso tempo e, in alcuni casi, viene chiesto di inserire il Cd di Windows per completare l’operazione.

Presenza di Errori sul Disco
Windows mette a disposizione uno strumento per trovare e correggere gli errori presenti sul disco, Scandisk.
L’errore Esplora Risorse ha smesso di funzionare può essere causato dalla presenza di errori sull’hard disk, è quindi consigliabile utilizzare questo strumento.
-Aprire Windows Explorer sul computer.
-Cliccare con il tasto destro l’unità C: e selezionare Proprietà dal menu che viene mostrato.
-Viene aperta una nuova finestra. Accedere alla scheda Strumenti.
-Premere il pulsante Esegui Scandisk.
A questo punto sarà chiesto di riavviare Windows in modo da permettere la scansione al riavvio.

Driver Video Danneggiati o non Aggiornati
Una causa comune dell’errore Esplora Risorse ha smesso di funzionare è da individuare nella presenza di driver video danneggiati o non aggiornati.
In situazioni di questo tipo la soluzione è molto semplice, basta scaricare i driver aggiornati dal sito del produttore della scheda video installata sul computer.

File Multimediali Danneggiati sul Computer
Spesso l’errore si presenta quando all’interno di una cartella sono presenti file multimediali, come file audio o video, danneggiati.
In questi casi l’errore si presenta solo quando si cerca di accedere alla cartella che contiene il file corrotto con Windows Explorer.
La soluzione è semplice, bisogna individuare il file danneggiato e cancellarlo.
Ovviamente, visto che Esplora Risorsa si blocca quando si tenta di accedere alla cartella, il file deve essere cancellato utilizzando il Prompt dei comandi di Windows.

Presenza di Virus o Malware
Virus e malware possono causare questo tipo di problema.
Risulta essere quindi consigliabile eseguire una scansione del computer con un antivirus e con un antimalware.

Fatemi sapere se una delle soluzioni proposte ha funzionato o, in alternativa, cosa avete fatto per risolvere il problema.