Migliori Programmi per Deframmentare il Disco Gratis

In questa guida parliamo della deframmentazione del disco, spieghiamo a cosa server, come funziona e quali sono i migliori programmi per deframmentare.

In Cosa Consiste la Frammentazione

Per capire a cosa serve la deframmentazione è necessario prima comprendere in cosa consiste la frammentazione dei dati sull’hard disk e perchè può rappresentare un problema.
Con il continuo susseguirsi di operazioni di creazione, modifica e cancellazione di file, il disco viene frammentato. Il motivo per cui questo succede è da individuare nel funzionamento di un disco rigido.

Un hard disk è infatti diviso in vari settori all’interno dei quali troviamo dei blocchi di memoria che rappresentano l’unità minima di memorizzazione dei dati e che possono essere utilizzati per archiviare un massimo di 512 byte,
I file, a meno che non siano molto piccoli, non possono quindi essere archiviati in un singolo blocco.
Il sistema divide quindi il file in più parti e cerca di posizionare le varie parti in blocchi che si trovano vicini.
Se il blocco contiguo è già occupato da altri dati, le parti in cui è diviso il file saranno posizionate in blocchi che non si trovano vicini.

Con il passare del tempo, e la continua creazione, modifica e cancellazione di dati, è normale che lo spazio libero presente sull’hard disk sia distribuito in modo sempre meno uniforme.
Troveremo quindi blocchi liberi intervallati con blocchi già occupati da altri dati.

La frammentazione può, con il tempo, causare un peggioramento delle prestazioni del computer.
Questo succede perchè quando si vuole aprire un file, il programma utilizzato deve leggere tutti i frammenti da cui questo è composto nell’ordine corretto.
Se i frammenti non sono vicini, l’hard disk deve accedere a punti diversi della superfice, passando da un settore all’altro, con un conseguente aumento del tempo necessario per completare l’operazione.

Per approfondire l’argomento consiglio di leggere questa pagina in inglese che spiega più nel dettaglio come avviene la frammentazione di un disco.

Come Funziona e a Cosa Serve la Deframmentazione

La deframmentazione del disco è il processo con cui i dati frammentati engono organizzati in modo da avere un funzionamento più efficiente dell’hard disk.

Con la deframmentazione, i frammenti che fanno riferimento allo stesso file vengono ordinati in modo che siano posizionati in blocchi più vicini, possibilmente contigui.
Lo scopo di questa procedura è quello di migliorare la velocità di accesso ai dati, l’archiviazione di file in blocchi contigui permette infatti all’hard disk di eseguire un numero minore di operazioni per leggerli.

I vantaggi che la deframmentazione può portare sono da individuare quindi in tempi di accesso ai file minori, in una maggiore velocità del computer in fase di avvio e in una durata superiore dell’hard disk.

Gli effettivi vantaggi che possono essere ottenuti con la deframmentazione dipendono ovviamente dallo stato e dalle caratteristiche del proprio Pc.
I vantaggi sono solitamente più evidenti quando questa operazione non è mai stata eseguita e il computer non è particolarmente recente, e quindi i file sono probabilmente molto frammentati.
Da notare poi che la deframmentazione permette di avere vantaggi maggiori nel caso di hard disk lenti, i dischi negli ultimi anni sono diventati molto più veloci nella lettura dei dati e quindi l’aumento di prestazioni che è possibile ottenere eseguendo questa operazione è diminuito.
Da considerare poi che oggi nei computer vengono spesso installati hard disk che mettono a disposizione uno spazio libero particolarmente grande, questo permette a Windows di scrivere i file senza necessità di frammentarli.

Deframmentazione e Dischi SSD

Un discorso a parte deve essere fatto per i dischi SSD.

I dischi allo stato solido funzionano in modo diverso rispetto ai dischi magnetici.
Nei dischi magnetici la lettura dei dati avviene tramite una testina meccanica che deve muoversi per accedere a settori distanti tra di loro, rallentando la lettura dei file.
I dischi SSD utilizzano una tecnologia che permette una velocità d’accesso ai dati uniforme, questo significa che non ci sono vantaggi nell’avere i dati archiviati in blocchi che si trovano vicini sull’hard disk.

Da considerare poi che i dischi SSD sono soggetti a usura, la durata dei modelli attuali è compresa tra cinque e otto anni e dipende dal numero di accessi ai dati effettuati dal dispositivo.
Ogni operazione di scrittura eseguita sul dispositivo ha come conseguenza quella di diminuirne la durata.
Con la deframmentazione, come abbiamo spiegato in precedenza, i file vengono spostati sull’hard disk e vengono quindi eseguite numerose operazioni di scrittura.

La conseguenza di quanto abbiamo detto è che la deframmentazione dei dischi SSD non deve essere eseguita.

Cose da Sapere Prima di Iniziare la Deframmentazione

Prima di deframmentare il disco è consigliabile eseguire alcune operazioni.

In particolare è utile cancellare dal computer tutti i file temporanei e i dati non utili.
Questo permette di aumentare lo spazio libero disponibile sul disco e di rendere più semplice il posizionamento dei file rimanenti in blocchi vicini.

Importante è anche verificare che lo spazio libero sia superiore al 15% della dimensione dell’hard disk.
In caso contrario l’operazione potrebbe non essere molto efficiente.

Durante l’operazione è poi consigliabile evitare di lavorare con il computer, in modo da evitare di modificare file mentre avviene la deframmentazione dei dati.
Il suggerimento è quindi quello di chiudere i programmi aperti.

Il tempo richiesto per completare la deframmentazione dipende dalla dimensione dell’hard disk, dal livello di frammentazione e dallo spazio libero disponibile-
Nel caso di hard disk molto frammentati e con poco spazio libero, l’operazione può richiedere anche diverse ore per essere completata.
Su Pc nuovi, con hard disk non molto frammentati e molto spazio libero, la deframmentazione può invece durare pochi minuti.

Come Deframmentare un Disco in Windows 8

Windows mette a disposizione uno strumento per la deframmentazione del disco che può essere utilizzato senza installare altre programmi.

Il funzionamento è molto semplice.
-Aprire Esplora File sul computer.
-Cliccare con il tasto destro del mouse sull’unità da deframmentare e selezionare Proprietà dal menu che viene mostrato.
-Viene aperta la finestra Proprietà. Accedere alla scheda Strumenti.
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-Cliccare il pulsante Ottimizza presente nella sezione Ottimizzazione e deframmentazione unità.
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-Viene aperta una nuova finestra. Selezionare il disco da deframmentare e cliccare il pulsante Analizza per verificare lo stato.
-Nel caso in cui la frammentazioni risulti essere elevata, avviare la deframmentazione cliccando il pulsante Ottimizza.

Da notare che nelle versioni recenti di Windows, come Windows 7 e Windows 8, la deframmentazione è pianificata in modo da essere eseguita automaticamente periodicamente. Non è quindi quasi mai necessario effettuare l’operazione in modo manuale.

Bisogna aggiungere che, in Windows 8, l’opzione relativa all’ottimizzazione pianificata è attiva anche per le unità SSD.
Non bisogna però pensare che il sistema operativo esegua la deframmentazione, Windows si adatta infatti al tipo di disco e, nel caso di hard disk SSD, si limita a inviare suggerimenti per la pulizia.

Migliori Programmi per Deframmentare

Puran Defrag è un software per la deframmentazione gratis disponibile per Windows.
Il programma è in inglese ma l’interfaccia è piuttosto semplice, avviandolo troviamo infatti diverse schede a cui è possibile accedere.
La prima scheda è Main, troviamo la possibilità di analizzare il disco per verficare quanto è frammentato e, eventualmente, avviare la deframmentazione. Cliccando sul pulsante Boot Time Defrag è poi possibile fare in modo che la deframmentazione venga eseguita allo spegnimento o al riavvio del computer.
Interessante è anche l’opzione Low Priority, che permette di eseguire la deframmentazione con una priorità bassa, in modo che sia possibile continuare a utilizzare il computer durante l’operazione.
La seconda scheda è Advanced Operations, dove troviamo alcune opzioni avanzate. In particolare risulta essere possibile escludere determinati file dalla deframmentazione, ottimizzare le cartelle per un accesso più veloce al sistema e posizionare i file sul disco in modo da evitare che la frammentazione si verifichi troppo spesso.
La scheda Automatic Defragmentation permette di programmare la deframmentazione automatica del disco.
Tra le funzionalità avanzate segnaliamo la possibilità di integrare il programma nel menu contestuale di Windows, in questo modo è possibile deframmentare i singoli file cliccandoli con il tasto destro e selezionando l’opzione dal menu che viene mostrato.
Durante l’installazione viene proposta l’aggiunta di varie applicazioni, bisogna quindi fare attenzione e disabilitare queste opzioni.

migliori programmi per deframmentare

IObit Smart Defrag è un altro programma per la deframmentazione potente ma semplice da utilizzare.
Una volta avviato, è possibile scegliere uno dei dischi presenti sul Pc e avviare il controllo cliccando il pulsante Analyze.
Al termine viene mostrato lo stato dell’hard disk e vengono date tre opzioni per la deframmentazione.
Defrag Only permette di eseguire la semplice deframmentazione, le opzioni Defrag and fast optimize e Defrag and fully optimize permettono di migliorare le prestazioni del computer posizionando i file utilizzati più frequentemente nelle zone in cui l’accesso al disco è più veloce.
Tra le funzionalità avanzate segnaliamo la possibilità di analizzare e deframmentare singoli file e cartelle e opzioni per programmare l’esecuzione automatica della deframmentazione.
Molto interessante risulta essere anche la funzionalità Boot Time Defrag, tramite cui è possibile eseguire la deframmentazione di file che non possono essere modificati quando il sistema operativo è in esecuzione, come il page file.
Il programma è molto veloce, il limite è da individuare nei messaggi pubblicitari mostratti all’interno dell’interfaccia durante l’utilizzo.

deframmentazione

MyDefrag si caratterizza per un’interfaccia molto meno curata rispetto a quella degli strumenti segnalati in precedenza, presenta però alcune funzionalità interessanti.
Dopo che è stata avviata l’applicazione, è possibile scegliere quale script eseguire.
Solo Analisi permette di eseguire una scansione dei dischi selezionati e verificare lo stato di deframmentazione.
Consolidamento spazio libero è utile quando si ha un disco molto pieno, permette infatti di recuperare spazio spostando i dati sull’hard disk.
Data Disk Daily permette una deframmentazione veloce, vengono spostati solo i file di piccole dimensioni.
Data Disk Weekly e Data Disk Monthly eseguono una deframmentazione più dettagliata.
Troviamo poi le opzioni System Disk, uguali a quelle Data Disk che abbiamo spiegato prima, ma da utilizzare con i dischi di sistema.
Il programma è molto efficiente, risulta essere però piuttosto lento.
Il tempo richiesto per completare l’operazione è superiore a quello delle applicazioni segnalate in precedenza.
Il programma è gratis e risulta essere disponibile in italiano.

programmi per deframmentare disco

Auslogics Disk Defrag è un’altra soluzione interessante per la deframmentazione dell’hard disk.
Una volta effettuato l’avvio viene mostrata una finestra con l’elenco dei dischi collegati al computer.
Risulta essere quindi possibile selezionarli e avviare un’analisi scegliendo Analyze tramite il menu mostrato sotto l’elenco. In questo modo viene verificato il livello di frammentazione.
Se si vuole avviare la deframmentazione, è possibile scegliere tra Defrag e Degrag and Optimize. La seconda opzione, oltre a deframmentare i file, posiziona quelli più utilizzati in zone del disco in cui l’accesso dovrebbe essere più veloce.
Tra le funzionalità aggiuntive segnaliamo la possibilità di escludere determinati file dalla deframmentazione, programmare l’esecuzione dell’operazione, cancellare automaticamente i file temporanei prima dell’avio della procedura e posizionare i file di sistema all’inizio del disco in modo da velocizzare l’avvio del computer.
Anche in questo caso bisogna essere attenti durante l’installazione, verificare le opzioni in modo da disattivare l’aggiunta di applicazioni inutili.
Il programma è gratis e risulta essere disponibile per Windows.

programmi gratis per deframmentare

Molto conosciuto è anche Defraggler.
Il programma è disponibile in italiano e si caratterizza per un’interfaccia molto semplice.
Una volta effettuato l’avvio, viene mostrata una finestra in cui troviamo l’elenco delle partizioni disponibili.
Basta quindi selezionare una delle unità e cliccare il pulsante Analizza, presente nella parte bassa della finestra, per controllare lo stato della frammentazione.
L’operazione è piuttosto veloce e risulta essere possibile anche visualizzare informazioni dettagliate sui file che risultano essere frammentati.
Tramite il pulsante Deframmenta è poi possibile avviare la deframmentazione.
Molto interessante è l’opzione Benchmark drive, cliccando il pulsante è possibile eseguire un test e verificare le prestazioni dell’hard disk.
Tra le funzionalità aggiuntive del programma segnaliamo la possibilità di eseguire la deframmentazione di singoli file e di programmare l’operazione all’avvio del computer.
Troviamo poi opzioni per escludere determinati file dalla deframmentazione e per impostare la priorità del processo.

programmi per deframmentare gratis

Conclusioni

I programmi per deframmentare il disco permettono di eseguire questa operazione con alcuni vantaggi rispetto allo strumento incluso in Windows.
Come abbiamo visto, includono infatti funzionalità aggiuntive, come la deframmentazione di singoli file, che possono essere utili.

Tra tutte le applicazioni che abbiamo segnalato la migliore, a mio parere, è Defraggler, strumento semplice da utilizzare, leggero e veloce.

Resta da capire quanto sia effettiamente utile utilizzare un programma di questo tipo oggi.
Se avete un disco SSD, come abbiamo spiegato in precedenza, la deframmentazione non è necessaria.
Se il vostro computer è recente, ha un hard disk veloce e di grande dimensioni, probabilmente non otterrete grandi vantaggi eseguendo questa operazione.
La vera utilità è per chi utilizza Pc più vecchi, con dischi lenti e su cui sono state eseguite molte operazioni di creazione e cancellazione di file.

In questi casi la deframmentazione può effettivamente migliorare le prestazioni del computer.

Migliori Programmi per Disinstallare Programmi

Oggi parliamo di un tipo di applicazioni particolari, i programmi per disinstallare programmi.

Prima di proporre una lista dei migliori strumenti di questo tipo, cerchiamo di spiegare meglio a cosa servono e come funzionano.

Cosa Sono i Programmi per Disinstallare Programmi e Come Funzionano

Un installer, in informatica, è un’applicazione che effettua l’installazione di un altro programma sul computer.
Questi strumenti vengono normalmente distribuiti con i programmi che si vogliono installare e si occupano di posizionare i relativi file nelle cartelle corrette e di creare le chiavi di registro necessarie per il funzionamento.
I programmi solitamente vengono distribuiti anche con un uninstaller, che ha il compito di eliminare tutte le tracce dell’applicazione dal computer quando questa viene disinstallata.
Il problema è che, in alcuni casi, gli uninstaller non funzionano troppo bene e cancellano solo alcuni degli elementi aggiunti con l’installazione.

I programmi per disinstallare programmi servono proprio per questo motivo, cercano di controllare il processo di disinstallazione, cancellando tutto quello che non viene rimosso dall’uninstaller distribuito con l’applicazione da eliminare.

Questi strumenti possono funzionare in tre modi diversi.
Il primo metodo consiste nella scansione del sistema dopo la normale disinstallazione.
Gli strumenti di questo tipo eseguono prima l’uninstaller distribuito con il programma da rimuovere e analizzano poi il computer alla ricerca di cartelle, chiavi di registro e file che potrebbero non essere stati rimossi.

Il secondo metodo è quello del monitoraggio in tempo reale.
Il programma per disinstallare in questo caso è in esecuzione in background sul computer e controlla le modifiche che vengono fatte durante l’installazione delle nuove applicazioni.
Nel momento in cui si vuole rimuovere l’applicazione installata in precedenza, il programma per disinstallare sa in modo preciso cosa è stato aggiunto sul Pc e quindi è in grado di cancellare tutto.
Gli strumenti di questo tipo sono più precisi ma devono essere sempre in esecuzione per controllare le modifiche che vengono effettuate sul computer.

L’ultimo metodo è quello del confronto tra snapshot.
Gli strumenti di questo tipo salvano tutte le informazioni sullo stato del Pc prima dell’installazione del programma e dopo l’installazione.
Nel momento in cui si vuole rimuovere l’applicazione, lo strumento esegue un confronto tra i due stati per trovare le cartelle, i file e le chiavi di registro da rimuovere.
Il problema di questa soluzione è che spesso richiede troppo tempo per l’esecuzione.

Migliori Programmi per Disinstallare Programmi

Ora che abbiamo capito meglio a cosa servono i programmi per disinstallare completamente i programmi e come funzionano, possiamo vedere più nel dettaglio quali sono i migliori strumenti di questo tipo.

Revo Uninstaller Free è uno dei software per disinstallare programmi più conosciuti.
La versione gratis dell’applicazione utilizza il metodo della scansione dopo la disinstallazione, che abbiamo spiegato in precedenza, mentre la versione a pagamento permette anche il monitoraggio in tempo reale.
Lo strumento non è velocissimo, la scansione del Pc dopo la disinstallazione può richiedere alcuni minuti, ma risulta essere molto preciso.
Il programma è disponibile in italiano e risulta essere molto semplice da utilizzare. Basta avviarlo, selezionare l’applicazione che si vuole disinstallare dalla lista mostrata e cliccare il pulsante Disinstalla.
Tra le funzionalità segnaliamo il supporto per la disinstallazione degli aggiornamenti di Windows e la presenza di opzioni per gestire i programmi eseguiti in modo automatico all’avvio.
Un limite della versione gratis è che, nonostante funzioni sia sulla versione a 32 bit che sulla versione a 64 bit di Windows, permette solo la disinstallazione di programmi a 32 bit.
Un altro limite è il fatto che non è possibile utilizzare questo strumento per disinstallare programmi che risultano essere installati in modo parziale o per i quali è fallita la normale procedura di disinstallazione.
Il programma è disponibile anche in una versione che non richiede l’installazione e che può quindi essere archiviata su una chiavetta USB.

programmi per disinstallare programmi

Comodo Programs Manager è un’altra soluzione molto interessante per chi vuole disinstallare i programmi in modo definitivo.
Questo strumento effettua il monitoraggio in tempo reale del Pc per tenere traccia delle modifiche che vengono effettuate durante l’installazione di un programma.
Questo metodo, come abbiamo spiegato in precedenza, permette allo strumento di essere molto preciso nell’individuazione di file, cartelle e chiavi di registro da rimuovere e garantisce un’ottima velocità di esecuzione.
L’applicazione mette poi a disposizione un database che permette la disinstallazione di quei programmi per i quali non è stato effettuato il monitoraggio dell’installazione, come nel caso di quelli aggiunti prima del momento in cui si è iniziato a utilizzare questo strumento.
L’interfaccia è disponibile in italiano e l’utilizzo è molto semplice. Basta avviare l’applicazione, selezionare il programma da rimuovere dalla lista e cliccare il pulsante Disinstalla.
Le funzionalità aggiuntive di Comodo Programs Manager sono numerose.
Troviamo il supporto per la disinstallazione di più programmi contemporaneamente, la possibilità di forzare la disinstallazione di applicazioni che risultano essere parzialmente installate e che non possono essere eliminate con la normale procedura e opzioni per la cancellazione dei file bloccati al riavvio di Windows.
Molto interessanti sono anche i backup automatici, funzionalità tramite cui è possibile ripristinare un programma disinstallato in modo immediato.
Il limite maggiore è da individuare nei possibili falsi positivi
Lo strumento, come spiegato, controlla in tempo reale le chiavi di registro, le cartelle e i file aggiunti e modificati.
In alcuni casi, è possibile che, se si eseguono altre operazioni durante l’installazione di un programma, lo strumento associ in modo sbagliato un file modificato da un altro processo all’installazione e tenti poi di rimuoverlo quando si effettua la disinstallazione.
Un altro possibile problema è quello della cancellazione di file che non si vogliono eliminare.
Questo problema l’ho riscontrato nello specifico quando ho disinstallato FileZilla e Comodo Programs Manager ha cancellato anche i file scaricati con l’applicazione.

come disinstallare programmi gratis

Advanced Uninstaller Pro è un programma gratis per Windows che può essere utilizzato per la disinstallazione delle applicazioni presenti sul computer.
Lo strumento unisce le funzionalità dei due programmi segnalati in precedenza, supporta sia il monitoraggio in tempo reale che la scansione del Pc dopo la disinstallazione.
Oltre che la disinstallazione definitiva, include strumenti per gestire i programmi eseguiti all’avvio di Windows, i caratteri, il registro, i file duplicati e i file temporanei. Le funzionalità aggiuntive in effetti sono forse troppe e non particolarmente utili per chi cerca sono un software per la disinstallazione.
La precisione nell’individuare gli elementi da eliminare è buona, sono però presenti alcuni problemi.
Per quanto riguarda la modalità di funzionamento con la scansione del Pc, le prestazioni rappresentano un limite importante. La scansione risulta essere infatti lenta, il tempo impiegato è molto superiore a quello di Revo Uninstaller che funziona nello stesso modo.
Per quanto riguarda il monitoraggio in tempo reale ho invece riscontrato qualche problema nell’utilizzarlo, la funzionalità non sempre infatti essere automatica, ma deve essere abilitata manualmente ogni volta.
Nel complesso è uno strumento interessante, inferiore però ai due segnalati in precedenza.

disinstallare programmi

IObit Uninstaller funziona in modo simile a Revo Uninstaller, esegue quindi una scansione dopo la disinstallazione dei programmi per individuare gli elementi da rimuovere.
L’applicazione non richiede l’installazione, funziona anche con gli aggiornamenti di Windows e supporta la disinstallazione di più programmi contemporaneamente.
L’utilizzo è molto semplice, all’avvio viene infatti mostrata la lista dei programmi installati sul computer. Questi possono essere ordinati in base al nome o alla data di installazione e individuati velocemente tramite il modulo di ricerca.
Per rimuovere un programma basta selezionarlo e cliccare il pulsante Disinstalla. Prima di eseguire l’operazione viene poi richiesto se si desidera creare un punto di ripristino.
Le prestazioni sono buone, la scansione viene infatti eseguita in modo piuttosto veloce.
Nei miei test lo strumento è stato però meno preciso rispetto ai primi due segnalati, in alcuni casi non sono stati infatti rimossi alcuni file e cartelle relative al programma disinstallato.
Tra le funzionalità aggiuntive segnaliamo la possibilità di esportare la lista dei programmi installati in un file TXT e di forzare la disinstallazione quando questa non funziona con la procedura normale.

disinstallare

GeekUninstaller è un altro strumento che utilizza il metodo della scansione dopo la disinstallazione per individuare i file da rimuovere.
Il programma è gratis, disponibile per tutte le versioni di Windows e non richiede l’installazione.
L’interfaccia è piuttosto semplice, dopo l’avvio viene mostrata una lista dei programmi installati sul computer, che possono essere ordinati in base al nome, alla dimensione e alla data di installazione.
Per rimuovere un programma basta quindi selezionarlo, accedere al menu Action e scegliere Uninstall.
La capacità di individuare le cartelle, le chiavi di registro e i file non rimossi dall’uninstaller è però inferiore a quella dei primi due programmi segnalati.
Tra le funzionalità aggiuntive segnaliamo la possibilità di esportare una lista dei programmi installati sul computer in un file HTML e la possibilità di forzare la disinstallazione.

programmi disinstallare

Conclusioni

La prima domanda a cui bisogna rispondere è quella relativa alla vera necessità di utilizzare programmi di questo tipo.
A mio parere, per l’utente medio queste applicazioni non sono quasi mai necessarie.
Gli uninstaller distribuiti con i programmi che vengono installati, anche se non perfetti, quasi sempre permettono la rimozione dell’applicazione.

Ci sono poi situazioni particolari come quelle degli antivirus.
Non è infatti raro che la disinstallazione degli antivirus fallisca quando viene effettuata con la normale procedura messa a disposizione dal sistema operativo.
In questi casi però gli sviluppatori mettono sempre a disposizione uno strumento per effettuare la disinstallazione dello specifico programma che può essere scaricato dal relativo sito.

I programmi per disinstallare programmi possono essere invece utili per gli utenti più avanzati, abituati a installare e disinstallare continuamente applicazioni sul proprio computer.
In questi casi è possibile che sul Pc vengano lasciati file o librerie che possono creare, in rari casi, problemi.

In situazioni di questo tipo l’utilizzo degli strumenti che abbiamo segnalato può rappresentare una soluzione e la scelta è sicuramente tra Revo Uninstaller Free e Comodo Programs Manager, i due migliori programmi di questo tipo. Nei nostri test sono infatti quelli che hanno dato i migliori risultati relativamente alla capacità di individuare cartelle, chiavi di registro e file non rimossi durante la procedura di disinstallazione dei programmi.

OCR – Migliori Programmi Gratis e Strumenti Online

I sistemi OCR, sistemi di riconoscimento ottico dei caratteri, sono applicazioni che permettono di convertire immagini che contengono testo in testo digitale modificabile.

I sistemi OCR sono particolarmente utili quando di ha la necessità di estrarre il testo da un documento acquisito tramite scanner come immagine ma molto spesso vengono utilizzati con i file PDF.
Normalmente i PDF contengono testo che può essere selezionato, copiato e cercato. In alcuni casi i file PDF sono però scansioni di documenti e il testo mostrato è un’immagine.
In questi casi è utile convertire il contenuto in testo. e in questa guida segnaliamo i migliori programmi gratis e strumenti online disponibili in rete.
Per quanto riguarda la storia e la tecnica utilizzata per il riconoscimento dei caratteri rimandiamo invece a questo articolo in cui è presente un approfondimento piuttosto interessante sull’argomento.

Programmi o Servizi Online

La scelta dello strumento OCR giusto dipende dalle proprie necessità, una prima divisione può essere fatta tra programmi da installare sul computer e servizi online da utilizzare con il browser.
Le due soluzioni hanno vantaggi e svantaggi.

I servizi online richiedono l’upload dei propri file sul server che ospita il sito, questo può creare preoccupazioni per quanto riguarda la privacy, specie nel caso in cui il documento caricato contenga dati sensibili.
Da considerare poi che quasi tutti gli strumenti online gratis hanno limiti relativamente alla dimensione dei file e al numero di pagine per cui è possibile effettuare il riconoscimento OCR.
Il vantaggio è rappresentato dalla qualità, in rete troviamo strumenti che offrono ottime prestazioni e un’elaborazione precisa del testo estratto dalle immagini.

I programmi da installare sul computer eliminano le preoccupazioni che derivano dall’invio di dati sensibili tramite la rete e normalmente mettono a disposizione un numero maggiore di opzioni.
I programmi gratis disponibili non sono però molti e spesso hanno una qualità inferiore rispetto a quella offerta dai servizi online.

Per quanto riguarda le caratteristiche delle varie applicazioni, è importante sapere che, per migliorare il riconoscimento del testo, la maggioranza degli strumenti utilizza dei dizionari.
Invece che riconoscere i singoli caratteri, questi strumenti cercano di riconoscere le parole complete che esistono all’interno dei dizionari utilizzati.
Da segnalare è che alcuni servizi OCR non riescono a rilevare la formattazione, come risultato si ha quindi testo semplice, senza maiuscole o corsivo.
Altri sono invece più avanzati, possono anche individuare formattazione, colonne multiple e tabelle.

OCR Online

Per chi utilizza Gmail o un altro dei servizi Google, la prima soluzione è rappresentata da Google Drive
Non si tratta di uno strumento dedicato in modo esclusivo alla scansione OCR ma offre funzionalità molto interessanti.
Per estrarre il testo da un’immagine o da un PDF bisogna prima caricare e convertire il file su Google Drive, vediamo come fare.
Come prima cosa bisogna accedere a Google Drive con il proprio account Google, cliccare l’icona Impostazioni posizionata in alto a destra e selezionare Impostazioni caricamento – Converti testo da file di immagine o PDF caricati.

ocrA questo punto è possibile cliccare il pulsante Carica, presente in alto a sinistra, e scegliere il file da importare dal proprio computer.
Il caricamento è veloce e al termine dell’operazione il file viene mostrato nella lista di quelli disponibili su Google Drive.
Bisogna quindi cliccarlo per aprire il documento.

ocr online

Il documento viene mostrato in modo che dopo ogni pagina dell’originale è presente una pagina con il testo estratto.
Utilizzando il menu File è poi possibile scaricare il file come documento Word o documento Txt, in modo da avere il testo a disposizione.

ocr gratis

La formattazione viene mantenuta piuttosto bene, sono supportati i PDF e i principali formati di immagini e un numero elevato di lingue, tra cui l’italiano.
Sono presenti anche alcuni limiti, non possono essere elaborati file con una dimensione maggiore di dieci Mb e, nei documenti composti da più pagine, il testo viene estratto solo nelle prime dieci.

Free-online-ocr.com offre un servizio OCR online interessante.
Il funzionamento è piuttosto semplice, bisogna accedere al sito, caricare il file PDF o l’immagine da cui estrarre il testo, scegliere il formato che si vuole ottenere, tra Doc, Rtf, Txt e Pdf, e cliccare il pulsante Convert.
Una volta completata l’operazione, all’interno della pagina viene mostrato il link per scaricare il file con il testo riconosciuto.
Il riconoscimento OCR è sicuramente più lento di quello del servizio segnalato in precedenza, in questo caso non è però necessario fare la registrazione e non sono presenti limiti per quanto riguarda la dimensione dei documenti caricati.
Tra le funzionalità segnaliamo il supporto per le immagini con bassa risoluzione e la rotazione automatica delle pagine.
Secondo quando indicato sul sito, lo strumento supporta solo  il dizionario inglese. Nei miei test sono però riuscito a estrarre testo da documenti in italiano senza grandi problemi e con una qualità piuttosto buona.

siti ocrFree-ocr.com, a differenza del sito segnalato in precedenza, supporta numerose lingue, tra cui anche l’italiano.
Il servizio è gratis e non richiede la registrazione.
L’utilizzo, anche in questo caso, è molto semplice. Bisogna accedere al sito con il browser, cliccare il pulsante Scegli file e caricare il PDF o l’immagine in formato Jpg, Gif, Tff o Bmp da cui estrarre il testo, selezionare la lingua del documento e cliccare il pulsante Send file.
La conversione viene eseguita in modo piuttosto veloce e, al termine, viene aperta una nuova pagina in cui è presente il testo riconosciuto.
Nei nostri test i risultati sono stati buoni, è presente qualche errore nel testo estratto ma nel complesso l’operazione viene eseguita in modo corretto con i file in italiano e anche con immagini che non hanno qualità troppo elevata.
Il servizio ha alcuni limiti, non è possibile caricare infatti file con dimensione superiore a 2MB, viene convertita solo la prima pagina dei documenti PDF e non viene mantenuta la formattazione.
estrarre testo da immaginiI2OCR è un’altra soluzione interessante per chi vuole convertire il contenuto delle immagini in testo online.
Si tratta di un servizio gratis che non richiede la registrazione e che supporta numerose lingue, tra le quali anche l’italiano.
Il sito è in inglese ma l’utilizzo non è complesso, bisogna accedere con il browser e selezionare il file da caricare.
Il file da cui estrarre il testo può essere caricato dal computer o specificando l’indirizzo a cui si trova, sono supportati i formati Jpg, Png, Bmp e Tif, ma non i Pdf.
Bisogna poi impostare la lingua del documento e cliccare il pulsante Extract Test.
L’operazione viene eseguita in modo piuttosto veloce e, una volta completata, è possibile fare un confronto diretto tra il testo estratto e l’immagine.
Tra le caratteristiche segnaliamo la capacità di convertire in modo corretto il testo formattato su più colonne e il fatto che non sono presenti limiti relativi alla dimensione dei file.
Come detto in precedenza, non sono supportati i file PDF e la formattazione del testo viene persa.

ocr italianoMyFreeOcr è un altro servizio online gratis.
Il funzionamento è simile a quello degli strumenti segnalati in precedenza, bisogna accedere al sito con il browser, caricare il file PDF o l’immagine da cui estrarre il testo, scegliere la lingua e specificare il formato che si vuole ottenere.
Tra le lingue supportate troviamo anche l’italiano mentre come formato è possibile scegliere tra testo, Pdf e Word.
Nei miei test la conversione è risultata piuttosto lenta e la qualità inferiore a quella ottenuta con altri servizi di questo tipo.
Da segnalare poi che in alcuni casi non è stato possibile completare l’operazione a causa della comparsa di messaggi di errore sul sito.

convertire immagini in testo

OcrOnline.com richiede la registrazione e presenta, nella versione gratis, diversi limiti.
Risulta essere infatti possibile caricare un massimo di cinque pagine alla settimana, con una dimensione totale che non può superare 10MB.
Per chi non deve fare il riconoscimento OCR del testo presente in PDF e immagini troppo spesso, rappresenta comunque una soluzione interessante.
Una volta effettuato l’accesso, è possibile caricare un file dal proprio computer, i formati supportati sono PDF, JPG, TIFF, PNG e GIF, impostare la lingua del testo contenuto nel file caricato e scegliere il formato che si vuole ottenere.
Il sito permette infatti di estrarre il testo e archiviarlo in file Doc, Pdf, Rtf e Txt.
La conversione viene eseguita in modo piuttosto veloce e al termine dell’operazione è possibile scaricare il file nel formato scelto.
Scegliendo Doc come formato, la formattazione del testo viene mantenuta in modo preciso. Inoltre la qualità del riconoscimento del testo è molto buona.
riconoscimento ocr

OnlineOcr.com può invece essere utilizzato sia con la registrazione gratis che senza.
L’utilizzo senza registrazione ha qualche limite in più, è possibile elaborare un massimo di quindici immagini ogni ora e la dimensione massima dei file è di 5 Mb, non sono inoltre supportati i PDF.
La procedura da seguire non è molto diversa da quelle che abbiamo spiegato in precedenza, bisogna accedere al sito, caricare le immagini che contengono il testo, scegliere la lingua e impostare il formato di output.
Il servizio permette di estrarre il testo e salvarlo in file Word, Excel e Txt.
Nel caso di conversione in Word, la formattazione viene mantenuta in modo preciso, comprese le parole in maiuscolo e in corsivo.

siti per ocr online

Programmi OCR

Cuneiform OpenOCR è un software OCR gratis disponibile per Windows.
Non supporta i PDF ma permette di convertire in testo tutti i principali formati di immagini.
Le lingue supportate sono numerose, troviamo anche il dizionario italiano, e i formati di output sono Txt, Rtf, Html, Word e Excel.
Tra le funzionalità segnaliamo poi l’acquisizione da scanner e la possibilità di elaborare più file contemporaneamente.
L’interfaccia non è sicuramente moderna, l’utilizzo è però semplice. Come prima cosa bisogna accedere al menu File – General Settings e impostare la lingua del testo presente nell’immagine nella scheda Markup and recognition.
In General settings troviamo altre opzioni interessanti come quelle relative al modo in cui deve essere gestita la formattazione.
Una volta completata la configurazione è possibile accedere al menu File – Open, importare l’immagine da convertire, e cliccare sul pulsante Recognition per avviare l’operazione.
Il riconoscimento OCR viene eseguito in modo veloce ma, nei miei test, la qualità non è stata troppo elevata. Ho infatti trovato diversi errori nel testo estratto e problemi nel mantenere la formattazione.

programmi ocr

FreeOCR è un programma gratis che utilizza il motore OCR Tesseract, sviluppato in origine da HP.
L’applicazione supporta come input i file PDF e le immagini in formato TIFF, anche in questo è possibile l’acquisizione diretta da scanner.
Limitate sono invece le opzioni relative al formato di output, il testo può essere salvato sono come file TXT.
Tra i dizionari utilizzati per il riconoscimento del testo troviamo anche quello italiano, la qualità è buona, il testo viene infatti interpretato in modo piuttosto corretto.
Il limite è da individuare nel fatto che, visto che è supportato solo TXT come output, non viene mantenuta la formattazione.
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Free OCR to Word è un programma per il riconoscimento del testo disponibile gratis per Windows.
L’applicazione permette di elaborare le immagini acquisite dallo scanner e supporta i formati Jpg, Jpeg, Psd, Png, Gif, Tiff e Bmp.
L’utilizzo è molto semplice, basta avviare il programma, cliccare il pulsante open, importare le immagini e cliccare il pulsante OCR.
L’operazione viene completata in modo veloce e il testo viene mostrato nella finestra.
Bisogna però dire che sono presenti diversi limiti, non è possibile impostare la lingua del testo, non sono supportati i file PDF e non viene mantenuta la formattazione.
Il fatto che sia solo presente il dizionario inglese ha come conseguenza una qualità piuttosto bassa del testo estratto quando questo è in italiano.
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GImageReader è disponibile per Windows e Linux e si tratta di un’interfaccia grafica per il motore OCR Tesseract.
Supporta l’acquisizione da scanner e il riconoscimento OCR di PDF e immagini in formato JPG, GIF, PNG e TIFF.
L’utilizzo è più complicato rispetto a quello degli strumenti segnalati in precedenza, il programma utilizza infatti i dizionari di OpenOffice e per avere l’italiano è necessario scaricarlo tramite questo link.
L’interfaccia non è particolarmente curata ma l’operazione viene eseguita in modo piuttosto veloce.
La qualità del testo riconosciuto è buona, non viene però mantenuta la formattazione visto che l’unico formato di output supportato è TXT.

ocr immaginiSimpleOCR è disponibile per Windows e risulta essere gratis.
Supporta i formati JPG, TIFF e BMP come input e i formati DOC e TXT come output.
Interessante la possibilità di eseguire il riconoscimento OCR del testo scritto a mano, la funzionalità può essere però utilizzata solo quattordici giorni.
I limiti del programma sono il mancato supporto al formato PDF come input, il fatto che non venga mantenuta la formattazione e il numero limitato di dizionari, non è infatti presente quello italiano.

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Conclusioni

Il riconoscimento OCR non è mai perfetto, qualche errore è sempre presente nel testo che viene estratto dalle immagini.
Il livello di accuratezza degli strumenti che abbiamo segnalato, in alcuni casi, raggiunge però livelli molto alti.
Nei miei test i risultati migliori sono stati ottenuti con gli strumenti online, servizi come OcrOnline.com permettono di estrarre il testo da immagini e PDF con un numero limitato di errori e mantenendo la formattazione.

Per concludere ricordo che se si ha la necessità di convertire un normale documento PDF, che contiene testo che può essere selezionato e copiato, in  un formato diverso non è necessario utilizzare i programmi e i servizi online OCR.
L’operazione può essere eseguita in modo più semplice tramite uno degli strumenti per convertire PDF in Word segnalati in un altro articolo.