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Modulo scheda manutenzione generatore di calore​

Aggiornato il 6 Settembre 2026 da Luca Mosso

La scheda di manutenzione del generatore di calore è un documento tecnico-organizzativo utilizzato per registrare gli interventi eseguiti su una caldaia, un gruppo termico o un altro generatore inserito in un impianto termico. Serve a identificare l’apparecchiatura, descrivere le attività svolte, annotare misure, anomalie, ricambi ed esiti dei controlli e mantenere una traccia ordinata della manutenzione. Viene normalmente utilizzata in condomini, aziende, centrali termiche, edifici pubblici e impianti soggetti a contratti di conduzione o manutenzione; può essere predisposta dal proprietario o responsabile dell’impianto, dall’impresa manutentrice, dall’ufficio tecnico o dal gestore della struttura.

Indice

  • Come compilare il modello scheda manutenzione generatore di calore​
  • Fac simile scheda manutenzione generatore di calore​ Word
  • Modello scheda manutenzione generatore di calore​ PDF

Come compilare il modello scheda manutenzione generatore di calore​

La scheda dovrebbe essere compilata dal tecnico o dall’impresa che esegue l’intervento, utilizzando informazioni ricavate dalla targhetta del generatore, dalla documentazione tecnica, dal libretto di impianto, dal contratto di manutenzione e, quando pertinente, dal rapporto di controllo di efficienza energetica. Prima di iniziare è opportuno verificare che il documento sia riferito all’impianto e al generatore corretti, soprattutto quando nella stessa centrale sono presenti più apparecchiature.

Nella parte dedicata all’identificazione occorre riportare la denominazione dell’impianto o della centrale termica, l’indirizzo, l’edificio o il locale tecnico e il codice dell’impianto, se disponibile. Il generatore deve essere individuato con un codice o numero interno, indicando tipologia, combustibile o fonte energetica, marca, modello, matricola, potenza termica nominale e anno di installazione. È utile collegare questi dati al libretto di impianto e agli eventuali rapporti già compilati, così da evitare confusione tra apparecchiature simili o installate nello stesso locale.

I dati del responsabile dell’impianto e dell’impresa manutentrice devono essere riportati in modo completo e leggibile. Per il responsabile possono essere indicati proprietario, condominio, azienda o altro soggetto incaricato, insieme a un recapito. Per l’impresa è opportuno inserire ragione sociale, sede, partita IVA, iscrizione alla Camera di commercio o altro riferimento pertinente, nonché gli estremi dell’abilitazione rilevante ai sensi della disciplina applicabile agli impianti. Il nome del tecnico manutentore deve essere riconducibile alla persona che ha effettivamente svolto le verifiche e le operazioni descritte.

La periodicità della manutenzione va indicata sulla base delle istruzioni del fabbricante, del contratto o capitolato, delle norme tecniche applicabili e delle eventuali indicazioni regionali pertinenti. Le caselle relative alla frequenza non dovrebbero essere barrate in modo automatico: occorre selezionare quella realmente prevista e specificare un diverso intervallo quando il programma manutentivo lo richiede. È inoltre utile annotare la data dell’ultima manutenzione registrata e il riferimento utilizzato per stabilire la periodicità.

Nel registro degli interventi ogni riga dovrebbe corrispondere a un’attività o a una visita distinta. La data deve essere completa e leggibile, mentre la tipologia deve distinguere, secondo il caso concreto, tra manutenzione ordinaria, straordinaria, preventiva, correttiva o intervento su chiamata. La descrizione dello stato prima e dopo l’intervento deve essere sintetica ma precisa: ad esempio, può indicare se il generatore era in funzione, fermo programmato, fermo per guasto o sottoposto a prova. L’esito non dovrebbe limitarsi a formule generiche come “eseguito”, ma riassumere le condizioni riscontrate, le operazioni principali e l’eventuale necessità di ulteriori interventi.

La scheda dettagliata dell’intervento va compilata contestualmente alle attività. Oltre al numero progressivo e alla data, è necessario indicare il tecnico esecutore, la classificazione dell’intervento e lo stato iniziale del generatore. La check-list deve essere utilizzata in modo coerente con il tipo di apparecchiatura: ogni attività va contrassegnata come eseguita, non eseguita o non applicabile, evitando di indicare come effettuate operazioni che non sono state realmente svolte. La voce “N.A.” è appropriata quando un’attività non riguarda quella specifica tecnologia, come può accadere per alcuni controlli del sistema di alimentazione del combustibile.

Le attività di pulizia e controllo devono essere descritte con sufficiente dettaglio. Possono riguardare focolare, camera di combustione, passaggi fumo, scambiatori, condotti accessibili, residui di combustione, mantello esterno, isolamenti, refrattari, sportelli, guarnizioni e parti strutturali. Devono essere registrate anche le verifiche funzionali su pressostati, termostati, dispositivi di sicurezza, sistemi di blocco, strumenti di misura, fluido termovettore e assenza di perdite, quando pertinenti al generatore e all’intervento eseguito.

I dati di misura devono essere riportati soltanto quando la relativa prova è stata effettivamente svolta. Temperature dei fumi, rendimento di combustione, valori di ossigeno o anidride carbonica e concentrazione di monossido di carbonio devono essere accompagnati dalle corrette unità di misura e, se previsto, dall’indicazione dello strumento utilizzato e della sua matricola. La data della verifica deve essere distinta dalla data di altri interventi quando non coincidono. L’esito “conforme” o “non conforme” deve essere riferito ai valori di riferimento o al criterio concretamente utilizzato; se la misura non è stata eseguita o non è applicabile, è preferibile indicarlo chiaramente invece di lasciare un dato ambiguo.

Anomalie e interventi correttivi devono essere descritti specificando il problema riscontrato, le condizioni in cui è emerso, la diagnosi formulata e l’operazione eseguita. Una formula generica come “riparato il guasto” non consente di ricostruire la storia dell’apparecchiatura. È più utile indicare, ad esempio, il componente usurato o danneggiato, la regolazione effettuata, la pulizia straordinaria eseguita o la sostituzione realizzata. Nell’elenco dei ricambi vanno riportati, quando disponibili, codice o matricola, descrizione e quantità, distinguendo i componenti sostituiti dai materiali di consumo.

Le osservazioni e raccomandazioni possono contenere indicazioni sulla necessità di ulteriori verifiche, sulla ripetizione di un controllo, sulle condizioni di usura o sull’opportunità di programmare una sostituzione. Devono essere formulate in modo tecnico e prudente, senza dichiarare che l’impianto è sicuro in assoluto o conforme sotto profili che non sono stati verificati. La scheda documenta le attività eseguite e non sostituisce automaticamente il libretto di impianto né il rapporto di controllo di efficienza energetica quando questi documenti siano richiesti nel caso concreto.

Prima della firma è necessario controllare la corrispondenza tra identificativo del generatore, matricola, potenza e dati riportati nella documentazione dell’impianto. Occorre inoltre verificare che date, nominativi, misure, esiti, anomalie e ricambi siano leggibili e coerenti tra loro, che le caselle non siano barrate in modo contraddittorio e che le attività indicate come non applicabili siano realmente estranee alla tecnologia installata. La firma del tecnico, il timbro dell’impresa e l’eventuale firma del responsabile per presa visione rafforzano la tracciabilità interna della scheda, anche se il modello non costituisce di per sé un documento con un formato obbligatorio stabilito dalla legge.

La scheda può essere collegata ad analisi fumi, fotografie, rapporti di prova, comunicazioni di non conformità o altra documentazione prevista dal contratto. In ambito pubblico o aziendale occorre verificare anche le richieste del capitolato, le modalità di trasmissione e conservazione e gli eventuali codici interni dell’apparecchiatura. La conservazione presso il luogo dell’impianto e presso l’ufficio tecnico del proprietario o del gestore consente di ricostruire nel tempo gli interventi; il periodo di conservazione può dipendere dalla durata del contratto, dalle esigenze organizzative e dalla vita utile del generatore.

scheda manutenzione generatore di calore​
SCHEDA DI MANUTENZIONE
GENERATORE DI CALORE
Scheda tecnica di registrazione degli interventi eseguiti sul singolo generatore
1. IDENTIFICAZIONE DELL’IMPIANTO E DEL GENERATORE
Denominazione impianto / centrale termica
 
Codice impianto / codice catasto
 
Indirizzo dell’impianto
 
Edificio / locale tecnico
 
Identificativo generatore
 
Numero di generatori presenti
 
Tipologia generatore
 
Combustibile / fonte energetica
 
Marca e modello
 
Matricola / numero di fabbrica
 
Potenza termica nominale
  kW
Anno di installazione
 
Riferimento libretto di impianto
 
Riferimento rapporto di controllo, se compilato
 
2. RESPONSABILE DELL’IMPIANTO E IMPRESA MANUTENTRICE
Proprietario / responsabile dell’impianto
 
Recapito
 
Impresa manutentrice
 
Partita IVA
 
Sede / indirizzo impresa
 
Iscrizione CCIAA / altro riferimento
 
Abilitazione / qualificazione pertinente
 
Contratto / ordine / capitolato di riferimento
 
Tecnico manutentore incaricato
 
3. PROGRAMMA DI MANUTENZIONE
Periodicità prevista
☐ Mensile
☐ Trimestrale
☐ Semestrale
☐ Annuale
☐ Altro: __________________
Riferimento della periodicità
☐ Istruzioni del fabbricante
☐ Contratto / capitolato
☐ Norma tecnica applicabile
☐ Altro riferimento: __________________________________________
Data ultima manutenzione registrata
 
4. REGISTRO DEGLI INTERVENTI
Compilare una riga per ciascun intervento. Per una descrizione dettagliata utilizzare la scheda di intervento successiva.
N.DataTipo interventoStato prima / dopoEsito sinteticoTecnico
1 ☐ Ordinaria
☐ Straordinaria
☐ Preventiva
☐ Correttiva
Prima: __________________
Dopo: __________________
  
2 ☐ Ordinaria
☐ Straordinaria
☐ Preventiva
☐ Correttiva
Prima: __________________
Dopo: __________________
  
3 ☐ Ordinaria
☐ Straordinaria
☐ Preventiva
☐ Correttiva
Prima: __________________
Dopo: __________________
  
4 ☐ Ordinaria
☐ Straordinaria
☐ Preventiva
☐ Correttiva
Prima: __________________
Dopo: __________________
  
5 ☐ Ordinaria
☐ Straordinaria
☐ Preventiva
☐ Correttiva
Prima: __________________
Dopo: __________________
  
5. SCHEDA DETTAGLIATA DELL’INTERVENTO
N. intervento
 
Data intervento
 
Tecnico esecutore
 
Classificazione dell’intervento
☐ Ordinaria    ☐ Straordinaria    ☐ Preventiva    ☐ Correttiva    ☐ Su chiamata
Stato del generatore prima dell’intervento
☐ In funzione    ☐ Fermo programmato    ☐ Fermo per guasto    ☐ Altro: ______________________________
6. CHECK-LIST DELLE ATTIVITÀ ESEGUITE
Barrare una sola casella per ciascuna attività. Utilizzare “N.A.” quando l’attività non è applicabile al tipo di generatore.
Attività di manutenzioneEseguitaNon eseguitaN.A.Note / esito
Pulizia focolare e camera di combustione☐☐☐ 
Pulizia passaggi fumo, scambiatori e condotti accessibili☐☐☐ 
Asportazione residui di combustione, scorie o ceneri☐☐☐ 
Pulizia mantello esterno e verifica condizioni generali☐☐☐ 
Controllo isolamenti, refrattari, sportelli e rivestimenti☐☐☐ 
Controllo guarnizioni e tenuta del generatore☐☐☐ 
Controllo lamiere, tubi fumo, saldature e parti strutturali☐☐☐ 
Controllo pressostati e termostati di lavoro e sicurezza☐☐☐ 
Controllo dispositivi di sicurezza e sistemi di blocco☐☐☐ 
Controllo strumenti di misura, leggibilità e funzionamento☐☐☐ 
Controllo livello fluido termovettore e assenza di perdite☐☐☐ 
Controllo e regolazione del gruppo di alimentazione combustibile☐☐☐ 
Analisi dei fumi e controllo del rendimento di combustione☐☐☐ 
7. DATI DI MISURA ED ESITO DEL CONTROLLO
Temperatura fumi
°C

 
Rendimento di combustione
%

 
O₂ / CO₂
% / %

 
CO
unità di misura

 
Strumento utilizzato / matricola:

 
Data verifica / prova:

 
Esito del controllo:   ☐ Conforme ai valori di riferimento    ☐ Non conforme    ☐ Non determinato / non applicabile
Valori di riferimento o criterio utilizzato:

 
8. ANOMALIE, INTERVENTI CORRETTIVI E RICAMBI
Anomalie o rilievi riscontrati
 
Interventi correttivi eseguiti
 
Ricambi e materiali utilizzati
Codice / matricolaDescrizione componente o materialeQuantità
   
   
9. OSSERVAZIONI E RACCOMANDAZIONI
 
10. DICHIARAZIONE DEL TECNICO
Il sottoscritto dichiara che le attività indicate nella presente scheda sono state eseguite per il generatore identificato, sulla base delle verifiche effettivamente svolte, delle istruzioni del fabbricante e dei riferimenti tecnici applicabili all’intervento.
La presente scheda documenta le attività manutentive eseguite e non sostituisce, ove previsto, il libretto di impianto o il rapporto di controllo di efficienza energetica.
11. FIRME
 
Firma del tecnico manutentore
 
Timbro e firma dell’impresa
 
Luogo e data
 
Firma del responsabile dell’impianto per presa visione
12. ALLEGATI ALLA PRESENTE SCHEDA
☐ Rapporto / analisi fumi
☐ Rapporto di controllo di efficienza energetica
☐ Scheda prova o taratura strumenti
☐ Documentazione fotografica
☐ Comunicazione di non conformità
☐ Altro: ______________________________
Numero complessivo di allegati
 

Fac simile scheda manutenzione generatore di calore​ Word

Il modello in formato Word può essere scaricato e modificato inserendo i dati dell’impianto, del generatore, dell’impresa e dell’intervento prima dell’utilizzo.

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Modello scheda manutenzione generatore di calore​ PDF

Il modello PDF può essere scaricato per consultare la struttura del documento, compilarlo quando il formato lo consente oppure stamparlo e utilizzarlo in formato cartaceo.

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About Luca Mosso

Professionista IT. Da sempre appassionato al mondo informatico ho trasformato una passione in lavoro.

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