Cronologia delle Posizioni Google Maps

Oggi basta avere in tasca un cellulare per sapere dove sei, grazie al servizio di localizzazione di Google. Lo stesso servizio tiene memoria dei tuoi spostamenti e ti consente di consultarli. Puoi anche condividere le posizioni con gli amici e renderli partecipi dei tuoi movimenti. Intanto però Google grazie alla cronologia delle posizioni si dota di una mappa sempre più completa e aggiornata di chi siamo, cosa cerchiamo, cosa compriamo e anche dove andiamo.

Non è pericoloso, perché la privacy è assolutamente garantita, e poi è una scelta nostra attivare, o disattivare, la cronologia delle posizioni Google Maps.

Come Funziona la Cronologia delle Posizioni Google Maps

Acquisita la consapevolezza che Google può tracciare e tenere memoria di ogni tuo spostamento, vediamo come sfruttare questa possibilità.

Google mette a tua disposizione le sue mappe dandoti memoria del percorso che hai fatto, delle soste, dei tragitti, dei mezzi che hai usato, con un intervallo di aggiornamento di circa 50 minuti. Se hai un dispositivo Android è ancora più facile perché il servizio di localizzazione, se lo accetti, è automatico. In alternativa ti basta avere un account e un’applicazione Google sullo smartphone ed attivare manualmente il servizio.

La giustificazione ufficiale da parte di Google è che questo tracciamento serve a tenere aggiornate e più dettagliate le mappe. In realtà il fatto che Google abbia un’informazione costante sulle nostre scelte in base ai movimenti che facciamo, perfeziona anche la classificazione merceologica e l’identificazione più precisa delle tipologie di acquirenti. Se poi entrando nel dettaglio ti accorgi che Google identifica anche i mezzi che usi, le soste, le possibili attività, ti rendi conto che la cronologia delle posizioni Google Maps diventa un comodo diario per te e un eccezionale strumento di analisi per Google.

Google, grazie alla cronologia delle posizioni, controlla gli esiti delle campagne promozionali tramite le visite che fai ai negozi tradizionali. Visite che dimostrano che le campagne online hanno funzionato anche nei confronti dei negozi reali. Ma non è l’unico risultato, perché Google ottiene anche una panoramica abbastanza precisa di chi viene influenzato dalla campagna. Infatti grazie alla cronologia delle posizioni può analizzare e memorizzare sesso, età, condizione sociale e tendenze di chi ha reagito positivamente agli stimoli. Tutto ciò crea, per le analisi di mercato, dei dati molto più attendibili di quelli ricavati dalle tradizionali campagne di indagine a campione, o ad intervista. Infatti così facendo Google può lavorare su una mappa globale dei movimenti piuttosto che su una previsione statistica ricavata da una percentuale.

Google, al fine di migliorare l’attendibilità dei suoi dati, ha attivato le ETC. Le Estimated Total Conversion sono delle strategie di monitoraggio che comparano i dati ricavati dalle telefonate e dagli accessi dai vari dispositivi alla mappa delle visite ai negozi reali. Ovviamente questo è un dato che interessa molto da vicino i gestori di negozi offline, perché già dalle prime stime risulta che dal 10% al 20% delle visite ai negozi fisici è avvenuta dopo un click del visitatore a un annuncio AdWords. Ovviamente Google non mette a disposizione che i dati generici, salvaguardando in maniera totale la privacy dell’utente. Ma i dati, per quanto vengano dati come stime, sono molto attendibili perché provengono da situazioni reali. Oltretutto sono dati che dimostrano l’utilità delle campagne AdWords anche per i negozi off line. Vediamo come funziona, giusto per avere un’idea.

L’utente fa click su un annuncio. Viene memorizzato nella sua storia. Nell’arco delle giornate successive effettua una serie di spostamenti. Tra questi spostamenti ci sono delle soste nei negozi che trattano quel prodotto. Si ferma in uno o più negozi il tempo sufficiente per un acquisto. In quello stesso intervallo di tempo nel negozio si registra una vendita di quel prodotto e questa vendita migliora la media prevista. Risulta essere la conferma che quel click ha funzionato. Se immagini tutto ciò su una scala cittadina in un periodo di un mese ottieni dati inequivocabilmente reali e attendibili del successo di una campagna promozionale online anche nei negozi fisici.

Disattivare la Cronologia delle Posizioni Google Maps

Ovviamente può non interessarti la storia dei tuoi spostamenti o il controllo da parte di Google potrà sembrarti invasivo e poco rispettoso della tua privacy. In questo caso ti basterà disattivare tutto.

Accedi al dispositivo Android. Vai sulle impostazioni di Google, vai su Posizione, quindi su Servizi di localizzazione e Segnalazione della Posizione.
Una volta visualizzata la schermata Segnalazione della Posizione, disattiva l’opzione. Nella stessa schermata, è possibile disattivare la cronologia disattivando l’opzione Cronologia delle Posizioni.

Per eliminare la cronologia già registrata è necessario eseguire le seguenti operazioni. Accedi al dispositivo Android. Vai sulle impostazioni di Google, vai su Posizione, quindi su Servizi di localizzazione e Segnalazione della Posizione.
Una volta visualizzata la schermata Segnalazione della Posizione, premi su Elimina Cronologia delle Posizioni.

Gestire la cronologia delle posizioni Google Maps è quindi semplice.

Come Velocizzare Firefox – Guida

Esistono molti modi e strade che puoi percorrere per velocizzare Firefox, si parte dalla solita pesantezza dei plugin, che puoi disattivare totalmente e attivare con il click to play, fino ad arrivare a soluzioni più complesse come la gestione delle configurazioni interne del browser. Diciamo che molte di queste soluzioni sono simili a quelle che generalmente vengono utilizzate per velocizzare Chrome, anche se potresti notare differenze e dunque vanno necessariamente approfondite ed in modo anche specifico.

Tra le altre cose, Firefox ha anche delle opzioni native che gli sviluppatori, per scelta, hanno deciso di attivare e di lasciare attivate, ma che a conti fatti oggi si rivelano abbastanza inutili, occupando di contro tanta RAM e tanta cache altrimenti utilizzabile diversamente. Per concludere, anche su Firefox la logica di apertura delle schede incide non poco sulla velocità del navigatore. Vediamo dunque di approfondire ognuno di questi aspetti, così da capire come velocizzare Firefox.

Velocizzare Firefox Disattivando Adobe Flash

Spesso uno dei motivi che rende Firefox un browser molto lento è la presenza di Adobe Flash, un plugin che è in grado di rallentare qualsiasi browser. Tra l’altro, l’attivazione di questo plugin non è certo obbligatoria:, oggi non sono tanti i siti di ultima generazione che utilizzano componenti in Flash, e non è dunque necessario mantenere attivo un plugin che da solo consuma un quantitativo di risorse davvero enorme. Diciamo che l’unico motivo per cui dovresti tenerlo, è che forse un paio di siti che visiti regolarmente ancora lo utilizzano, poco male, puoi attivarlo a comando e tenerlo disabilitato per tutto il tempo restante, evitando così di rallentare Firefox.

Sostanzialmente dovrai impostarlo in modalità click to play, semplicemente andando su Impostazioni, Componenti aggiuntive, Plugin, poi reperire il plugin di Adobe Flash e selezionare Chiedi prima di attivare. Fatto questo, quando il browser caricherà una pagina che contiene elementi in flash, questi saranno attivati solo se ci cliccherai sopra. Ovviamente noi ti consigliamo di avviare su richiesta tutti i componenti di Firefox più pesanti e che non utilizzi di frequente.

Velocizzare Firefox Gestendo le Schede

Firefox, proprio come Chrome, gestisce la navigazione tramite l’apertura di diverse schede, se anche tu corrispondi al profilo dell’utente che apre numerose schede e che le mantiene aperte per molto tempo, sicuramente farai anche parte della lista degli utenti che si lamentano della lentezza di Firefox. In questo caso, però, la colpa è anche tua, perché ogni scheda aperta di fatto corrisponde ad un nuovo processo del browser aperto, cosa che ovviamente occupa RAM. Eppure esistono delle estensioni particolari che individuano le schede aperte che non usi da più tempo, e che le chiudono mantenendole attive, così da evitare che possano pesare sulle risorse del tuo computer. Quando poi cliccherai sulle suddette schede, queste estensioni le riattiveranno immediatamente. di fatto, tu non ti accorgerai di nulla. Le migliori estensioni di questo tipo sono Onetab e Auto Unload Tab.

A proposito di schede, c’è un’altra cosa che devi sapere per velocizzare Firefox, invece di aprire la stessa scheda tutte le volte, puoi fare in modo che venga aperta automaticamente all’avvio di Firefox. In questo modo velocizzerai il browser, anche se di fatto non avrai alleggerito il carico sulla RAM, ma sarai comunque riuscito a dare maggiore velocità al caricamento della scheda. Ti basterà fare click col tasto destro sulla scheda che hai aperto e selezionare la voce Blocca scheda.

Velocizzare Firefox Gestendo le Estensioni

Come probabilmente saprai, le estensioni sono un elemento molto importante per un browser, perché aumentano opzioni e potenzialità di navigazione. Ma le estensioni hanno dei limiti, pesano e, quando attive, impiegano risorse che inevitabilmente rallentano il tuo browser. Su Firefox, poi, non è nemmeno tanto facile monitorare le estensioni attive e capire quali occupano un carico eccessivo di risorse, se su Chrome ti basta avviare il task manager proprietario del navigatore, su Firefox questa possibilità non esiste.

Di contro, puoi scaricare ed installare un’estensione che ti consentirà la stessa operazione, ovvero il controllo di tutte le estensioni attive, così da permetterti di capire quali sono le più pesanti, e dunque quali ti conviene disattivare o addirittura disinstallare. Questo plugin si chiama About Addon Memory.

Il browser, inoltre, possiede una serie di componenti native che pesano, che lo rallentano ma che non ti permette di disinstallare, come per esempio la video chat e Firefox Hello. Per disattivarle dovrai necessariamente aprire il menu di configurazione, digitando about:config nella barra degli indirizzi, e modificare in False i parametri reader.parse-on-load.force-enabled, reader.parse-on-load.enabled, browser.pocket.enabled e loop.enabled.

Altre Configurazioni

Firefox è un browser all’interno del quale una serie di operazioni di modifica non possono essere condotte con i classici menu a tendina, ma modificando direttamente alcuni parametri. Di fatto, a questo serve il menu about:config,una vera e propria lista di opzioni che puoi attivare o disattivare a piacimento. Per aprire questo menu, dovrai avviare una nuova scheda di navigazione ma, al posto del canonico indirizzo, dovrai inserire la stringa di testo about:config. Una volta fatto questo, potrai disabilitare manualmente le voci che più di tutte rallentano Firefox, come browser.download.animate, browser.tab.animate,  security.dialog_enable, browser.fullscreen.animate, ricordandoti di mettere False come valore. Dovrai inoltre disabilitare browser.fullscreen.animatesecurity.dialog_enable_delay impostando 0 come valore.

Come ti dicevamo all’inizio della nostra guida su come velocizzare Firefox, gli sviluppatori di questo browser hanno scelto di lasciarlo compatibile con alcuni dei siti più vecchi. Purtroppo, però, questa decisione ha rallentato Firefox, tu puoi velocizzarlo attivando una particolare opzione nota come HTTP Pipelining, attivandola aumenterai il numero di connessioni HTTP simultanee regalando velocità al browser in fase di caricamento.

Dovrai come sempre aprire una nuova scheda, digitare about:config nella barra degli indirizzi, premere invio e cercare la voce network.http.pipelining. Una volta che l’avrai trovata, dovrai impostare il valore come True e andare alla ricerca della voce successiva, network.http.pipelining.maxrequests. In questo caso dovrai abbassare il valore standard, impostandolo magari su 8. Facendo questo, probabilmente renderai incompatibile Firefox con alcuni dei siti web più vecchi, ma è davvero difficile che tu possa visitarli, dato che sono sempre meno in rete. Di contro, avrai velocizzato Firefox.

Come Velocizzare Google Chrome

Google Chrome è oggi uno dei browser più diffusi sui computer, ma è anche uno dei programmi che tende ad appesantirsi facilmente. Nonostante sia stato sviluppato con caratteristiche ottimizzate per garantirti la velocità di navigazione, la sua configurazione appare essenziale per potere effettivamente consentire al browser di compiere bene tutto il suo dovere.

Oggi questo risulta essere uno degli elementi più importanti per chi naviga in rete, l’aumento della velocità delle connessioni Internet ci ha abituati ad esigere il caricamento immediato delle pagine, e quando il browser rallenta, non è raro che possano saltare i nervi. Eppure esistono delle soluzioni per rendere più veloce il browser, oggi vedremo quindi come velocizzare Google Chrome.

Google Chrome, come già detto, è un browser progettato per essere veloce e ottimizzato per la navigazione, ma ha una particolarità che potrebbe renderlo più lento, e di conseguenza portarlo a rallentare anche le prestazioni del tuo PC, funziona con una logica a schede, dunque ogni volta che apri una scheda diversa, è come se aprissi nuovamente Chrome, anche se in realtà vedi ogni scheda raggruppata in un’unica finestra del programma. Di fatto, ogni scheda impegna la RAM del tuo computer, e potrebbe anche rallentare il browser se la configurazione non è ottimale. Inoltre, installare plugin ed estensioni non farà altro che appesantire il navigatore, in quanto lo costringerai a del lavoro aggiuntivo che, nella maggioranza dei casi, è del tutto inutile e dunque evitabile.

Come Velocizzare Google Chrome con Task Manager

Quando parliamo di Task Manager, non intendiamo quello del tuo computer, che puoi aprire premendo i tasti Control + Alt + Canc, ma quello del browser, che invece potrai aprire andando sul menu e poi su Altri strumenti, o in alternativa cliccando Maiusc + Esc. Di fatto, questo strumento ti serve per verificare ogni singolo processo aperto da Google Chrome, vedrai per esempio i processi in corso per ogni scheda che hai aperto sul browser, e ovviamente i processi appartenenti alle varie estensioni che hai installato, e che stanno presumibilmente rallentando il tuo browser.

In questa fase devi esaminare ogni singolo processo appartenente ai plugin, capire quali occupano maggiori risorse e scegliere se puoi farne a meno, una volta individuati i processi che rallentano di più il tuo browser, devi andare a disinstallare le estensioni che li generano, oppure limitarti a disattivarle temporaneamente, attivandole solo quando ti serviranno sul serio. Puoi fare questo andando sul menu, poi su Altri strumenti e successivamente su Estensioni. Va anche detto che potresti non volere disinstallare o disattivare una estensione, perché la reputi indispensabile, in questo caso, puoi provare a sostituirla con una che svolge una funzione analoga ma che pesa decisamente di meno.

Disattivare Applicazioni

Quando apri il Task Manager di Google Chrome, e passi in rassegna le estensioni per capire quali occupano maggiore memoria appesantendo il browser, devi anche sapere che non tutte sono visibili, alcuni plugin e varie applicazioni, infatti, non compaiono nella lista offerta dal Task Manager. Questi elementi potrebbero anche impiegare un numero elevato di risorse, rallentando dunque il tuo browser. Devi per forza di cose andare sulla sezione delle appllicazioni, digitando chrome://apps nella barra degli indirizzi, selezionare le applicazioni con il tasto destro e successivamente cliccare sull’opzione per la disattivazione e la rimozione. Purtroppo non tutte possono essere disattivate, nel caso non fosse possibile, dovrai obbligatoriamente disinstallarle. Considera poi che esistono alcune componenti delle quali non puoi sbarazzarti, in quanto incorporate nel browser di Google, per esempio, Adobe Flash Player occupa tantissime risorse, ma non puoi disinstallarlo. In questo caso devi necessariamente attivare l’opzione click to play, che disattiverà l’avvio automatico dei video e delle componenti in Flash, così da risparmiare tantissime risorse del tuo browser.

Altre Impostazioni

La RAM impiegata da Google Chrome potrebbe appesantirsi anche per via dell’attivazione di alcune impostazioni avanzate, che tu dovrai disattivare per provare a velocizzare il tuo browser, parliamo nello specifico delle funzioni Utilizza servizio web per risolvere errori di navigazione e Utilizza servizio di previsione per velocizzare il caricamento delle pagine. Risulta essere possibile disattivare entrambe andando su Impostazioni avanzate. Un’altra opzione avanzata che puoi disattivare è Usa accelerazione hardware, anche questa molto dispendiosa in termini di risorse RAM utilizzate da Google Chrome.

Ma esistono anche altri modi per capire come velocizzare Google Chrome, puoi per esempio fare un reset del browser, cosa che riporterà il browser alle impostazioni iniziali e al tempo stesso disattiverà qualsiasi plugin. Oppure puoi provare a correggere eventuali errori o imperfezioni del browser scaricando il programma Google Cleaner, che provvederà in automatico ad intervenire per azzerare tutti i problemi causati ad esempio dai plugin.