La scheda di manutenzione elettropompa è un documento tecnico interno utilizzato per identificare una specifica elettropompa e registrare controlli, prove e interventi eseguiti nel tempo. Serve a mantenere la tracciabilità delle attività, programmare la manutenzione futura e documentare lo stato dell’apparecchiatura. Viene normalmente utilizzata in impianti idrici, di sollevamento, irrigazione, trattamento reflui, antincendio e nei processi industriali. Può essere predisposta dal responsabile dell’impianto o della manutenzione, dal personale tecnico interno oppure dalla ditta esterna incaricata del servizio.
Indice
Come compilare il modello scheda manutenzione elettropompa
La scheda dovrebbe essere predisposta per una singola elettropompa oppure per un gruppo di pompe chiaramente identificato. Prima della compilazione occorre stabilire il riferimento interno del documento, verificando se l’azienda dispone di un sistema di codifica per impianti, apparecchiature, revisioni e ordini di lavoro. Il codice documento, il numero della scheda, la data di emissione e la revisione consentono di riconoscere la versione applicabile e di evitare che vengano utilizzati moduli superati.
Nell’intestazione vanno riportati l’azienda o l’ente titolare dell’impianto, la sede o lo stabilimento e, quando previsto dall’organizzazione interna, il reparto o il responsabile di riferimento. I dati devono essere coerenti con la documentazione aziendale e permettere di collegare la scheda all’impianto corretto. Se sono presenti più elettropompe, è opportuno assegnare a ciascuna un codice o una sigla univoca.
La sezione identificativa deve contenere le informazioni ricavate dalla targhetta, dalla documentazione di acquisto e dal manuale del costruttore. È necessario indicare almeno il costruttore, il tipo o modello, la matricola o il numero seriale, la denominazione e il codice dell’impianto, oltre alla collocazione fisica, specificando sito, edificio, locale e posizione. L’indicazione precisa della posizione è particolarmente utile nei locali tecnici o nelle centrali dove sono installate più pompe.
I dati tecnici devono essere trascritti senza confondere i valori nominali di targa con quelli rilevati durante una prova. La potenza del motore, l’alimentazione, la corrente nominale, il numero di giri, la portata, la prevalenza e il fluido pompato devono essere riportati con le relative unità di misura. I valori di pressione, portata, corrente assorbita e isolamento rilevati durante gli interventi devono invece essere registrati nella sezione dedicata alle misure, indicando, quando necessario, le condizioni della prova e lo strumento utilizzato.
La destinazione d’uso deve essere selezionata in base all’effettivo impiego dell’elettropompa, ad esempio sollevamento, impianto idrico, reflui, irrigazione, processo o antincendio. Nel caso di utilizzi diversi da quelli già indicati, la voce “Altro” deve essere completata con una descrizione comprensibile. Questa informazione aiuta a definire il livello di attenzione, le verifiche necessarie e i riferimenti tecnici pertinenti.
I riferimenti documentali devono includere il manuale d’uso e manutenzione del costruttore, il relativo codice o numero di revisione e il capitolo da consultare. Le operazioni e le periodicità non devono essere stabilite in modo generico: devono essere confrontate con le istruzioni del fabbricante, con il piano di manutenzione aziendale e con le eventuali prescrizioni tecniche applicabili all’impianto. Per impianti antincendio possono essere pertinenti, in funzione del caso concreto, riferimenti come UNI 10779 e UNI EN 12845; tali norme non devono però essere indicate automaticamente quando l’impianto non rientra nel relativo ambito.
Il programma di manutenzione deve distinguere chiaramente ciò che è previsto da ciò che è stato effettivamente eseguito. Ogni operazione dovrebbe avere un identificativo univoco e una descrizione sufficientemente precisa. Tra le attività normalmente considerate rientrano l’ispezione visiva, il controllo di basamento, tubazioni e collegamenti, la ricerca di perdite, la verifica dell’avviamento e dell’arresto, il controllo delle protezioni e degli allarmi, la prova del funzionamento automatico, la misurazione delle correnti assorbite, la verifica dell’isolamento elettrico, la pulizia di griglie e filtri, il controllo della libera rotazione, delle tenute meccaniche, delle vibrazioni, della rumorosità e della temperatura. Per le pompe utilizzate in ambito antincendio possono essere previste anche prove a vuoto, controlli dei livelli e prove in condizioni di portata, secondo la documentazione applicabile.
La periodicità deve essere indicata in giorni, mesi, anni oppure ore di funzionamento, soltanto dopo aver verificato il manuale e il piano di manutenzione. Le indicazioni presenti nelle fonti tecniche possono costituire un riferimento, ma non sostituiscono le istruzioni specifiche del costruttore o le procedure dell’impianto. Quando una periodicità varia in base al modello, alle condizioni di esercizio o al fluido pompato, è utile esplicitare tale dipendenza nelle note.
Nel registro degli interventi ogni attività deve essere associata alla data e, se utile, all’ora di esecuzione. Occorre specificare se si è trattato di manutenzione programmata, correttiva, straordinaria o di un’ispezione. La descrizione non dovrebbe limitarsi a formule come “controllo OK”: è preferibile indicare quali componenti sono stati verificati, quali prove sono state effettuate, quali valori sono stati misurati e in quali condizioni operative. Le anomalie devono essere descritte insieme alle azioni correttive adottate o da programmare.
Per rendere utile la memoria tecnica della scheda, i rilievi dovrebbero riportare, quando pertinenti, pressione, portata, corrente assorbita, isolamento, ore di funzionamento e altri parametri previsti dalla procedura. Se sono stati utilizzati ricambi, è opportuno annotare il codice del componente e la quantità. Le raccomandazioni possono riguardare ulteriori controlli, sostituzioni, monitoraggi o interventi straordinari non eseguiti durante la visita.
Prima dell’utilizzo occorre verificare che i campi siano adatti al tipo di elettropompa, che i dati di targa siano stati trascritti correttamente, che le unità di misura siano coerenti e che le operazioni previste siano compatibili con il manuale del costruttore. Devono essere richiamate soltanto le norme effettivamente applicabili. Prima di effettuare interventi tecnici è inoltre necessario seguire le procedure di sicurezza previste e assicurarsi, quando richiesto dal manuale e dalla natura dell’attività, che l’elettropompa sia scollegata dalla rete di alimentazione elettrica.
La scheda può essere compilata dal responsabile della manutenzione, dal tecnico dell’impianto o da una ditta esterna incaricata. Il manutentore dovrebbe riportare i propri dati, la qualifica e la firma; il responsabile dell’impianto può controfirmare la registrazione secondo le procedure aziendali o gli accordi contrattuali. La firma e il timbro non costituiscono un requisito generale autonomo di validità per ogni scheda, ma possono avere funzione organizzativa e documentale, soprattutto nei rapporti con committenti, gestori e responsabili della sicurezza.
In ambito antincendio, la scheda può essere collegata al registro di manutenzione dell’impianto e può accompagnare verbali di prova, report di portata e pressione, fotografie o altri allegati. La documentazione deve essere conservata secondo le procedure applicabili e resa disponibile ai soggetti che devono consultarla. Per gli impianti non soggetti a specifici obblighi documentali, resta comunque opportuno definire internamente modalità di archiviazione, aggiornamento e controllo delle registrazioni.

Esempio scheda manutenzione elettropompa
SCHEDA DI MANUTENZIONE ELETTROPOMPA Identificazione dell’apparecchiatura, programma e registro degli interventi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1. IDENTIFICAZIONE DELL’IMPIANTO E DELL’ELETTROPOMPA | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 2. DATI TECNICI E DATI DI TARGA | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 3. RIFERIMENTI TECNICI E DOCUMENTALI | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Le operazioni e le periodicità devono essere definite in coerenza con il manuale del costruttore, il piano di manutenzione e, ove applicabile, la documentazione tecnica dell’impianto. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 4. PROGRAMMA DI MANUTENZIONE | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 5. STATO OPERATIVO | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 6. REGISTRO DEGLI INTERVENTI ESEGUITI | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Compilare una registrazione per ogni intervento. Riportare, quando rilevanti, i valori misurati e il riferimento alle operazioni del programma. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 7. OSSERVAZIONI E RACCOMANDAZIONI GENERALI | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 8. ALLEGATI E DOCUMENTAZIONE COLLEGATA | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 9. CHIUSURA E APPROVAZIONE DELLA SCHEDA | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Conservare la scheda insieme alla documentazione dell’impianto e rendere disponibili i relativi registri e allegati secondo le procedure applicabili. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Fac simile scheda manutenzione elettropompa Word
Il modello in formato Word può essere scaricato e modificato inserendo i dati identificativi dell’impianto, dell’elettropompa e degli interventi necessari prima dell’utilizzo.
Modello scheda manutenzione elettropompa PDF
Il modello PDF può essere scaricato per la consultazione, compilato quando il formato lo consente oppure stampato per la compilazione manuale e la conservazione con la documentazione dell’impianto.